Samugheo, la mostra dell’artigianato oltre le aspettative
di Maria Antonietta Cossu
Tessingiu ha richiamato appassionati e turisti stranieri Possibile un nuovo evento in unione con Mogoro
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SAMUGHEO. Tessingiu veleggia verso le tremila presenze ma l’obiettivo è di sfondare il tetto dei quattromila visitatori. La mostra regionale dell’artigianato tessile e artistico si sta rivelando una delle edizioni di maggior successo degli ultimi cinquant’ anni e stando alle proiezioni degli organizzatori può ancora crescere: «I numeri sono confortanti, c’è stato un incremento di visitatori rispetto all’anno scorso, segno che prolungare il periodo di esposizione paga», commenta il direttore e curatore del Murats, Baingio Cuccu. In base ai riscontri avuti dagli organizzatori a incontrare il gusto del pubblico, oltre ai pezzi della produzione contemporanea esposti nell’ex cantina sociale, sono la collezione dell’Aga Khan e il tappeto corale, un ibrido scaturito dall’ incontro di tradizione e tecnologia. In più di un caso gli estimatori della tradizione artigiana non si sono limitati agli apprezzamenti. «Diverse persone hanno chiesto di prendere contatto con gli artigiani locali per avere una riproduzione di qualche tappeto o coperta della collezione dedicata all’Aga Khan – racconta il direttore museale – e la realizzazione ha richiesto più un anno di lavoro perché abbiamo cercato di fare pezzi unici e prodotti di grande qualità». Ad attirare consensi è stata anche la forte dinamicità che connota l’evento. «Al Murats si sperimentano progetti particolari e specifici, mentre nell’ex cantina sociale, che sarà la dimora fissa della mostra, ci va tutta la produzione contemporanea: è un unicum in Sardegna tra le rassegne dedicate all’artigianato e potrebbe essere il format dei prossimi anni», conclude Baingio Cuccu. I dati positivi sulla mostra piacciono anche a chi sulla speciale ricorrenza dei 50 anni ha investito molto. «Stiamo avendo un riscontro positivo – è il giudizio espresso dal capo dell’amministrazione comunale, Antonello Demelas – e ne siamo soddisfatti. Abbiamo lavorato molto per avere un target eterogeneo di visitatori e i risultati si vedono: sono arrivati numerosi stranieri e molte persone alla loro prima esperienza, tanti di loro non conoscevano l’artigianato sardo». Il Comune guarda già al futuro facendo tesoro dell’appello lanciato dall’assessore regionale Argiolas di fare sistema con i paesi a vocazione artigianale. «In realtà fra Samugheo e Mogoro c’è sempre stato dialogo, anche se finora non siamo riusciti a concretizzare le intenzioni – afferma Demelas – e le due amministrazioni hanno presentato in Regione un progetto per creare un terzo evento collegato alle rassegne, un’iniziativa che desse più valore e spessore all’artigianato. Le mostre di Samugheo e Mogoro sono complementari e non contrapposte, entrambe sono necessarie alla valorizzazione della produzione manifatturiera».
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