La Nuova Sardegna

Oristano

Attentato alla coop, si visionano i filmati

di Simonetta Selloni
Attentato alla coop, si visionano i filmati

A Santa Giusta indagini dopo l’incendio del furgone in uso al presidente della cooperativa pescatori

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SANTA GIUSTA. C’è una singolare coincidenza all’analisi dei carabinieri che stanno cercando di fare luce sull’attentato subito dalla cooperativa pescatori di Santa Giusta. Riguarda la concomitanza tra il rinnovo dei vertici della coop e il ripresentarsi degli attentati nei confronti dei consiglieri. Accade con sistematicità; e se l’altro giorno, l’attentato incendiario al Citroen Berlingo della cooperativa, ma utilizzato dal presidente Tonino Muroni, arriva a oltre un mese dalla sua rielezione (peraltro la sesta e con una consenso quasi plebiscitario), già nel mese di maggio altri attenati avevano riguardao altri componenti il Consiglio direttivo. La barca di uno dei dirigenti (risultato poi il più votato) era stata danneggiata da un incendio nel mese di maggio. E le scorse consultazioni erano state precedute da altri atti intimidatori: la distruzione della vigna di un altro consigliere, furti di materiale, un fuoribordo portato in laguna e fatto affondare.

Sono dati che indicano un qualche malessere, se non all’interno della cooperativa, certamente nel mondo che ruota attorno alla pesca a Santa Giusta. Le indagini seguono questo filone, lo stesso presidente Tonino Muroni ha detto di aver fornito indicazioni ai carabinieri della Compagnia di Oristano che stanno investigando. Sono state già acquisite le registrazioni dell’impianto di videosorveglianza nella piazza del Comune e vicino a piazza Darsena, dover era parcheggiato il furgone. Può darsi che qualche indicazione arrivi anche da quelle immagini, comunque è un tentativo che vale la pena di fare.

Finora, il dissenso all’interno della cooperativa sembra essersi ricomposto al momento dei voti. L’ultima elezione che ha espresso il direttivo attuale, a luglio, si è conclusa con una vittoria schiacciante di Muroni, eletto con 33 voti sui 40 disponibili. È anche vero che non tutto il mondo della pesca lagunare si riconosce nei consorziati: tanti pescatori restano fuori dalla cooperativa. La struttura ha inaugurato qualche settimana fa anche l’ittiturismo Su Fassoi, una diversificazione delle attività caldeggiata da Muroni e da molti dei giovani soci e sulla quale si è registrata l’opposizione degli anziani. Ma lo scontro si è sempre dipanato sui binari del normale dissenso.

Restano i fatti, incontrovertibili, legati agli attentati. Che esprimono evidentemente un qualche malessere. Difficile da decidrare, in un piccola realtà come Santa Giusta che sulla pesca e sulle attività connesse fonda la sua economia. E ogni tanto, a rimestare nel torbido, si registrano anche altri episodi. Raid incendiari senza costrutto dietro i quali agirebbe una banda di non meglio identificati – finora – vandali.

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