La Nuova Sardegna

Oristano

Rifiuti, disagi per un sistema al collasso

di Piero Marongiu
Rifiuti, disagi per un sistema al collasso

L’Unione dei Comuni cerca di correre ai ripari. Stipendi arretrati: richiesta d’aiuto dei dipendenti

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SAN VERO MILIS. La situazione in cui versano i paesi che fanno capo all’Unione dei Comuni Montiferru-Sinis sul fronte spazzatura, pare letteralmente “esplosa” e la Team 3R (appaltatrice del servizio), nonostante sia coadiuvata nel ritiro dalla Tharros Marittima, non sembra più essere in grado di garantire il servizio.

Ieri mattina, nella sede dell’Unione dei Comuni, c’è stata un’altra riunione a cui hanno partecipato alcuni sindaci, il presidente dell’Ente Diego Loi e il direttore amministrativo Simonello Demurtas. All’ordine del giorno: situazione dei rifiuti e soluzione definitiva del problema. Qualche giorno fa, con una lettera, a firma di Demurtas, veniva comunicato ai Comuni l’avvio della procedura di rescissione del contratto con la Team 3 R, per i danni d’immagine provocati alle amministrazioni a causa dei continui disservizi. Nella stessa lettera si evidenziava che la Team 3 R dovrà garantire il ritiro della spazzatura fino a quando il servizio non sarà affidato ad altra ditta.

Quindi, il miglioramento intravisto dopo le recenti proteste degli amministratori è durato solo lo spazio di qualche giorno. Poi, tutto come prima. Qualcuno accusa anche gli operai che svolgono il servizio: «Siamo in arretrato di uno stipendio e della quattordicesima - dice uno di essi, che chiede l’anonimato -. Senza contare che ci portiamo appresso gli effetti del fallimento della ditta precedente. Molti di noi devono ancora ricevere tfr e altre competenze. Cifre che ammontano a circa 10 mila euro. E adesso viviamo di nuovo con la preoccupazione che i nostri posti di lavoro siano a rischio».

È vero anche che su una ventina di mezzi per la raccolta soltanto una decina è in condizioni di operare, e anche quelli sono a rischio rottura da un momento all’altro a causa della mancanza di manutenzione. Mentre l’altra metà è ferma nel deposito oristanese dell’ex zuccherificio perché inefficiente.

Se poi, alle inadempienze della ditta si associa una differenziazione approssimativa da parte degli utenti, a cui si somma la maleducazione di quelli che abbandonano i rifiuti in strada, non ci si può meravigliare se il sistema è andato in tilt.

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