Guerra dei rifiuti, è l’ora degli attentati
di Piero Marongiu
Cuglieri, bruciato nella notte un compattatore della società che gestisce la raccolta. Scagliate pietre contro un altro mezzo
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CUGLIERI. L’incendio che ha praticamente distrutto un autocompattatore di proprietà della ditta Team 3 R, appaltatrice del servizio raccolta e smaltimento rifiuti per l’Unione dei Comuni del Montiferru-Sinis, probabilmente è di origine dolosa, anche se, al momento, gli inquirenti non si sbilanciano. Rimane il fatto che il mezzo, fermo da alcuni giorni all’esterno dell’ecocentro cuglieritano per un problema relativo a un semiasse, mostra evidenti segni di forzatura, provocati presumibilmente da una leva metallica, nella portiera sinistra. Il pesante automezzo, un tre assi di marca Fiat Iveco, era carico di rifiuti e doveva essere svuotato e riparato in questi giorni. Ieri mattina il legale rappresentante della ditta Giuseppe Amalfitano, ha denunciato il fatto ai carabinieri della stazione, ai quali avrebbe rappresentato anche che nel pomeriggio di martedì, un altro automezzo di proprietà della ditta è stato colpito da un oggetto, probabilmente una pietra, mentre dall’uscita del paese procedeva in direzione delle borgate marine. La pietra ha mandato in frantumi il cristallo anteriore del veicolo, senza per fortuna ferire l’autista. Due fatti che sommati sono preoccupanti, e che gli inquirenti stanno vagliando con attenzione. Se da una parte c’è l’esasperazione degli utenti che, da oltre un mese, devono fare i conti con un servizio svolto a “singhiozzo”, dall’altra c’è da registrare la volontà espressa dalla ditta (dimostrata nell’ultima settimana con le maggiori forze messe in campo) di risolvere la situazione. Da una decina di giorni, infatti, la Team 3 R è coadiuvata dalla Tharros Marittima (una società che si occupa dello smaltimento dei rifiuti nell’area portuale di Oristano) con un compattatore tre assi, un mezzo più piccolo e una squadra di rinforzo composta da cinque operai. Inoltre, anche le mensilità arretrate vantate dagli operatori, stando a quanto emerso nei giorni scorsi, dovrebbero essere saldate a breve. «Il danno causato dall’incendio, sommato a quello derivante dalla rottura del cristallo di un altro veicolo, supera i 17mila euro – si limita a dire Giuseppe Amalfitano, che ha confermato di aver formalizzato la denuncia ai carabinieri –. Adesso sta agli inquirenti trovare i responsabili». In ultimo, nell’area in cui era stato parcheggiato l’automezzo andato a fuoco, una decina di anni fa venne installato un impianto di videosorveglianza, che però, stando alle informazioni ricevute, risulta essere inefficiente da almeno cinque. I Vigili del fuoco del distaccamento cuglieritano, intervenuti ieri mattina per verificare la presenza o meno di qualche innesco, hanno provveduto ad inviare la comunicazione della notifica di reato al procuratore della Repubblica di Oristano. Delle indagini, invece, si stanno occupando i carabinieri del paese.
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