Centro dialisi a Bosa il sindaco attacca ma la Assl ribatte
di Alessandro Farina
Mastino: «La struttura doveva essere pronta da mesi» Meloni: «Stiamo formando il personale, aprirà presto»
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BOSA. La struttura attigua all’ospedale è pronta da mesi, ma la dialisi di Bosa ancora non apre ancora battenti, mentre la pazienza di nefropatici e congiunti è al limite della sopportazione considerato che per accedere al servizio sono costretti a trasferte in vari centri dell'isola. Di questo malessere si è fatto carico il sindaco Luigi Mastino, che nei giorni scorsi ha scritto nuovamente ai vertici sanitari Ats e della Assl di Oristano ed a quelli politici sardi, per chiedere di accelerare l’iter di avvio del servizio in Planargia.
«Apre o non apre, e se apre quando? Basta prese in giro», la richiesta dei familiari di due dializzati di Bosa. «Mia madre compirà 80 anni a novembre, da 5 è in dialisi per 3 volte a settimana, prima ad Alghero ora a Macomer», spiega la signora Ninetta. «Mio fratello ha 48 anni, da 4 in dialisi per 3 volte a settimana. Ora è allettato dopo una caduta, e il viaggio a Macomer si affronta in ambulanza», racconta un’amica della donna. «Non abbiamo ancora notizie certe sull’avvio del servizio a Bosa, dopo le promesse dei mesi scorsi». «Sveglia alle 4.30, partenza alle 6.30, inizio dialisi alle 7.30 e se tutto va bene termine alle 12.30. Quindi il rientro, in condizioni difficili per nostri congiunti provati dalla terapia», l’agenda 3 giorni su 7 di nefropatici e accompagnatori, che sperano di evitare presto trasferte più o meno lunghe e aspettano l'apertura del servizio a Bosa.
Il sindaco ha sollecitato la Assl a maggio 2017, e inviato una ulteriore sollecitazione all’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru, al direttore generale Ats Moirano ed ai consiglieri regionali del territorio. «La gara per le attrezzature per la dialisi è stata fatta a maggio e non a gennaio come previsto», dichiara, e «tempi così lunghi non sono ammissibili».
Immediata la replica del direttore della Assl di Oristano Mariano Meloni. «È paradossale dover ricordare per l’ennesima volta che è stata proprio questa direzione a volere fortemente e ad ottenere il finanziamento per la realizzazione del Centro Dialisi in Planargia», replica Meloni. «Forse il sindaco si è distratto, ma il 1 gennaio 2017 è stata istituita l’Ats e tutta la macchina amministrativa e sanitaria è stata interessata da una profonda riorganizzazione, e che sono state modificate le fonti di finanziamento per le attrezzature destinate al Centro Dialisi di Bosa con inevitabili rallentamenti. Stiamo formando il personale infermieristico (addestramento della durata di 6 mesi), completando gli arredi e ultimando la documentazione da inviare alla Regione per richiedere l’accreditamento. L’iter per l'attivazione del Centro Dialisi è in corso e questa direzione sta lavorando per arrivare alla sua apertura quanto prima».
«Apre o non apre, e se apre quando? Basta prese in giro», la richiesta dei familiari di due dializzati di Bosa. «Mia madre compirà 80 anni a novembre, da 5 è in dialisi per 3 volte a settimana, prima ad Alghero ora a Macomer», spiega la signora Ninetta. «Mio fratello ha 48 anni, da 4 in dialisi per 3 volte a settimana. Ora è allettato dopo una caduta, e il viaggio a Macomer si affronta in ambulanza», racconta un’amica della donna. «Non abbiamo ancora notizie certe sull’avvio del servizio a Bosa, dopo le promesse dei mesi scorsi». «Sveglia alle 4.30, partenza alle 6.30, inizio dialisi alle 7.30 e se tutto va bene termine alle 12.30. Quindi il rientro, in condizioni difficili per nostri congiunti provati dalla terapia», l’agenda 3 giorni su 7 di nefropatici e accompagnatori, che sperano di evitare presto trasferte più o meno lunghe e aspettano l'apertura del servizio a Bosa.
Il sindaco ha sollecitato la Assl a maggio 2017, e inviato una ulteriore sollecitazione all’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru, al direttore generale Ats Moirano ed ai consiglieri regionali del territorio. «La gara per le attrezzature per la dialisi è stata fatta a maggio e non a gennaio come previsto», dichiara, e «tempi così lunghi non sono ammissibili».
Immediata la replica del direttore della Assl di Oristano Mariano Meloni. «È paradossale dover ricordare per l’ennesima volta che è stata proprio questa direzione a volere fortemente e ad ottenere il finanziamento per la realizzazione del Centro Dialisi in Planargia», replica Meloni. «Forse il sindaco si è distratto, ma il 1 gennaio 2017 è stata istituita l’Ats e tutta la macchina amministrativa e sanitaria è stata interessata da una profonda riorganizzazione, e che sono state modificate le fonti di finanziamento per le attrezzature destinate al Centro Dialisi di Bosa con inevitabili rallentamenti. Stiamo formando il personale infermieristico (addestramento della durata di 6 mesi), completando gli arredi e ultimando la documentazione da inviare alla Regione per richiedere l’accreditamento. L’iter per l'attivazione del Centro Dialisi è in corso e questa direzione sta lavorando per arrivare alla sua apertura quanto prima».
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