Provincia e Comuni ritireranno i sacchetti
I rifiuti sono stati raccolti lungo le cunette dalla ditta che effettuava i lavori di sfalcio dell’erba
2 MINUTI DI LETTURA
ORISTANO. I sacchetti neri abbandonati al bordo di molte strade dell’oristanese sono frutto di un’operazione straordinaria di pulizia delle cunette. Per rimuovere i sacchetti sarà però necessario attendere. Il chiarimento arriva proprio dalla Provincia e riguarda «la raccolta di rifiuti che da qualche settimana si sta portando avanti lungo le strade provinciali».
La decisione di procedere alla pulizia delle cunette «è nata contestualmente all’inizio dello sfalcio dell’erba da parte della ditta esterna incaricata dalla Provincia».
Quello che accadeva era davanti agli occhi di tutti: spesso i macchinari utilizzati per lo sfalcio dell’erba facevano scempio di sacchetti di rifiuti abbandonati. Così «la stessa ditta - precisa ancora una nota della Provincia -, trovandosi di fronte ad una vera e propria discarica diffusa lungo l bordi stradali, si è offerta, andando anche oltre ai compiti del capitolato d’appalto che prevedeva solo lo sfalcio, di raccogliere i rifiuti assicurandoli in buste chiuse lungo le strade, per un successivo ritiro a cui non poteva provvedere perché non disponeva né di mezzi adeguati né del titolo per svolgere questa attività».
La Provincia ha quindi preso contattato con i diversi Comuni in qualche modo interessati per avviare una collaborazione nel ritiro delle buste: «Alcuni sindaci hanno capito la situazione e assicurato il ritiro, mentre per i restanti tratti stradali, la Provincia provvederà al ritiro delle buste con una ditta specializzata».
C’è chi ha mugugnato per la presenza di quei sacchi neri: «I disguidi nell’organizzazione del ritiro - precisa ancora la Provincia - nascono dal fatto che la pulizia dai rifiuti non era preventivata e decisa solo dopo la constatazione, da parte della ditta esterna, della situazione di degrado delle cunette. I rifiuti sono stati comunque raccolti e nel più breve tempo possibile, tenuto conto anche del periodo di ferie estive, saranno rimossi».
La decisione di procedere alla pulizia delle cunette «è nata contestualmente all’inizio dello sfalcio dell’erba da parte della ditta esterna incaricata dalla Provincia».
Quello che accadeva era davanti agli occhi di tutti: spesso i macchinari utilizzati per lo sfalcio dell’erba facevano scempio di sacchetti di rifiuti abbandonati. Così «la stessa ditta - precisa ancora una nota della Provincia -, trovandosi di fronte ad una vera e propria discarica diffusa lungo l bordi stradali, si è offerta, andando anche oltre ai compiti del capitolato d’appalto che prevedeva solo lo sfalcio, di raccogliere i rifiuti assicurandoli in buste chiuse lungo le strade, per un successivo ritiro a cui non poteva provvedere perché non disponeva né di mezzi adeguati né del titolo per svolgere questa attività».
La Provincia ha quindi preso contattato con i diversi Comuni in qualche modo interessati per avviare una collaborazione nel ritiro delle buste: «Alcuni sindaci hanno capito la situazione e assicurato il ritiro, mentre per i restanti tratti stradali, la Provincia provvederà al ritiro delle buste con una ditta specializzata».
C’è chi ha mugugnato per la presenza di quei sacchi neri: «I disguidi nell’organizzazione del ritiro - precisa ancora la Provincia - nascono dal fatto che la pulizia dai rifiuti non era preventivata e decisa solo dopo la constatazione, da parte della ditta esterna, della situazione di degrado delle cunette. I rifiuti sono stati comunque raccolti e nel più breve tempo possibile, tenuto conto anche del periodo di ferie estive, saranno rimossi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google