Marrubiu, miasmi dall’impianto rifiuti: vertice a settembre
Il Consorzio industriale gestisce la struttura di Masangionis «Emissioni in regola, ma facciamo di tutto per migliorare»
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MARRUBIU. Per illustrare i risultati della campagna di monitoraggi sulle emissioni nell’impianto di trattamento dei rifiuti a Masangionis ed individuare i possibili accorgimenti, il Consorzio industriale ha organizzato per il 6 settembre un incontro al quale sono stati invitati il Comune di Marrubiu e gli organismi preposti ai controlli (Arpas, Assl, Provincia, assessorato regionale della Difesa dell’ambiente).
«Nei giorni scorsi - spiega una nota del Consorzio - sono state segnalate dal Comune di Marrubiu alcune lamentele di residenti della zona di Sant'Anna dovute alla percezione di odori attribuiti all'attività dell'impianto di smaltimento di rifiuti solidi urbani di Masangionis, gestito dal Consorzio industriale provinciale Oristanese».
Dopo le lamentele i responsabili dell’impianto hanno attivato un protocollo di monitoraggio: «Come già sperimentato positivamente in precedenti occasioni sono stati avviati dei controlli aggiuntivi rispetto a quelli obbligatori previsti dall'autorizzazione integrata ambientale rilasciata dalla Provincia».
In particolare sono stati individuati dei punti, vicino all’impianto, dove vengono effettuate delle rilevazioni degli odori percepiti: «Ci si avvale - specifica la nota del Consorzio - prevalentemente di guardie giurate. L'incrocio di questi dati con quelli rilevati dalle centraline meteoclimatiche su direzione ed intensità del vento consente di verificare se la provenienza degli odori percepiti deriva effettivamente dall'impianto o se è attribuibile ad altre fonti, come alcune volte verificato in precedenti campagne di monitoraggio».
Secondo i tecnici del Consorzio con questo sistema diventa quindi più agevole individuare accorgimenti «che possano effettivamente mitigare le emissioni di odori nelle aree più prossime all'impianto».
Il Consorzio, che gestisce in proprio l’impianto di Masangionis, ritiene di essere stato sempre in regola: «Sulla base dei controlli finora effettuati, le emissioni di odori dell'impianto sono sempre state ben al di sotto delle previsioni formulate dalla valutazione di impatto ambientale»
«Tuttavia - dice il presidente del Consorzio, Massimiliano Daga - è sempre doveroso fare tutte le verifiche e gli sforzi che possano attenuare gli eventuali disagi che possano effettivamente essere ricondotti alla presenza dell'impianto».
Per fare questo l’ente ha programmato un intervento che dovrebbe rendere ancora più efficiente il ciclo di lavorazione: nell’impianto verrà inserito un “biodigestore anaerobico” nella linea del rifiuto organico (la frazione che presente maggiori problemi sotto l'aspetto della produzione di odori), per il quale è stato già richiesto alla Regione il finanziamento necessario.
«Nei giorni scorsi - spiega una nota del Consorzio - sono state segnalate dal Comune di Marrubiu alcune lamentele di residenti della zona di Sant'Anna dovute alla percezione di odori attribuiti all'attività dell'impianto di smaltimento di rifiuti solidi urbani di Masangionis, gestito dal Consorzio industriale provinciale Oristanese».
Dopo le lamentele i responsabili dell’impianto hanno attivato un protocollo di monitoraggio: «Come già sperimentato positivamente in precedenti occasioni sono stati avviati dei controlli aggiuntivi rispetto a quelli obbligatori previsti dall'autorizzazione integrata ambientale rilasciata dalla Provincia».
In particolare sono stati individuati dei punti, vicino all’impianto, dove vengono effettuate delle rilevazioni degli odori percepiti: «Ci si avvale - specifica la nota del Consorzio - prevalentemente di guardie giurate. L'incrocio di questi dati con quelli rilevati dalle centraline meteoclimatiche su direzione ed intensità del vento consente di verificare se la provenienza degli odori percepiti deriva effettivamente dall'impianto o se è attribuibile ad altre fonti, come alcune volte verificato in precedenti campagne di monitoraggio».
Secondo i tecnici del Consorzio con questo sistema diventa quindi più agevole individuare accorgimenti «che possano effettivamente mitigare le emissioni di odori nelle aree più prossime all'impianto».
Il Consorzio, che gestisce in proprio l’impianto di Masangionis, ritiene di essere stato sempre in regola: «Sulla base dei controlli finora effettuati, le emissioni di odori dell'impianto sono sempre state ben al di sotto delle previsioni formulate dalla valutazione di impatto ambientale»
«Tuttavia - dice il presidente del Consorzio, Massimiliano Daga - è sempre doveroso fare tutte le verifiche e gli sforzi che possano attenuare gli eventuali disagi che possano effettivamente essere ricondotti alla presenza dell'impianto».
Per fare questo l’ente ha programmato un intervento che dovrebbe rendere ancora più efficiente il ciclo di lavorazione: nell’impianto verrà inserito un “biodigestore anaerobico” nella linea del rifiuto organico (la frazione che presente maggiori problemi sotto l'aspetto della produzione di odori), per il quale è stato già richiesto alla Regione il finanziamento necessario.
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