La videosorveglianza smaschera il vandalo di piazza Eleonora
di Enrico Carta
Trentenne denunciato dopo le indagini della polizia locale Danni ad auto e aiuole. È autore anche dell’incendio all’Unla
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ORISTANO. Le telecamere non sbagliano. Le immagini dell’impianto di videosorveglianza hanno inquadrato a ripetizione il vandalo agostano che ha imperversato per le vie della città. Ora il suo nome è ben evidenziato nella denuncia che la polizia locale ha presentato. È un trentenne – M.P. sono le sue iniziali – che già era stato riconosciuto dagli agenti dopo l’osservazione dei filmati, ma la polizia locale non si è limitata a questo. Ha svolto ulteriori indagini ed ha trovato le conferme che cercava così ora contesta ben tre gli episodi. Il primo è l’incendio appiccato il 1° agosto al portone d’ingresso dell’edificio di via Carpaccio che ospita il Centro servizi culturali. A spegnere le fiamme erano stati proprio alcuni dei dipendenti dell’Unla che poi avevano segnalato l’atto di vandalismo. M.P. era stato identifica due giorni dopo, ma il fatto di andare incontro a una denuncia non l’ha convinto a desistere. Così qualche giorno dopo è tornato in azione. L’ha fatto alle 5 del mattino del 9 agosto quando se l’è presa con un’Opel Astra presa a noleggio da turisti spagnoli che l’avevano lasciata parcheggiata in via Duomo. Pochi giorni ancora e il 17 agosto M.P. aveva devastato le aiuole di piazza Eleonora in cui si trova la statua della giudicessa. Gli orari coincidono poi con quelli in cui erano state danneggiate la porcellana artistica del maestro Manis e l’aiuola di fronte alla Chiesa di San Francesco, sempre in piazza Eleonora, dove il Comune ha piantato qualche anno fa un ulivo simbolo di pace. In questi due casi però le telecamere non hanno inquadrato il punto del danneggiamento per cui devono essere effettuate ulteriori verifiche.
I filmati sono comunque chiarissimi e hanno consentito di ricostruire i movimenti di M.P., in particolare quando in via Duomo sfoga la sua rabbia con i calci e i pugni che ammaccano l’auto dei turisti spagnoli, quando con un accendino appicca l’incendio al portone dell’Unla e quando si scaglia contro gli odiatissimi fiori dell’aiuola prima di lanciarli lontano.
Il sindaco Andrea Lutzu ha espresso soddisfazione per l’esito delle indagini coordinate dal comandante della Polizia locale Rinaldo Dettori: «Non possiamo che apprezzare il lavoro che conferma la preparazione del personale e la validità del sistema comunale di videosorveglianza. L’amministrazione comunale confida anche nella collaborazione dei cittadini per smascherare gli autori di atti vandalici e in particolare su quelli contro beni pubblici simbolo della città».
I filmati sono comunque chiarissimi e hanno consentito di ricostruire i movimenti di M.P., in particolare quando in via Duomo sfoga la sua rabbia con i calci e i pugni che ammaccano l’auto dei turisti spagnoli, quando con un accendino appicca l’incendio al portone dell’Unla e quando si scaglia contro gli odiatissimi fiori dell’aiuola prima di lanciarli lontano.
Il sindaco Andrea Lutzu ha espresso soddisfazione per l’esito delle indagini coordinate dal comandante della Polizia locale Rinaldo Dettori: «Non possiamo che apprezzare il lavoro che conferma la preparazione del personale e la validità del sistema comunale di videosorveglianza. L’amministrazione comunale confida anche nella collaborazione dei cittadini per smascherare gli autori di atti vandalici e in particolare su quelli contro beni pubblici simbolo della città».
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