Le società molto dubbiose: «Faremo il campionato?»

ORISTANO. Il giorno dopo l’annullamento della partita tra Cagliari e Tortolì, la delusione è ancora più forte e l’umore dei dirigenti dell’Oristanese, che su quella partita ci avevano messo la faccia,...

ORISTANO. Il giorno dopo l’annullamento della partita tra Cagliari e Tortolì, la delusione è ancora più forte e l’umore dei dirigenti dell’Oristanese, che su quella partita ci avevano messo la faccia, curandone l’organizzazione in maniera certosina, senza trascurare nessun aspetto logistico, è pessimo. Ieri sera si sono riuniti nella sede sociale, in via Consolini, per fare il punto della situazione. «È stato uno spiacevole episodio che non doveva capitare, che ha generato un danno di immagine per la città e per la nostra società, che era organizzatrice dell’evento – spiega il presidente Cristian Paulis, in una nota stampa –. Il tutto avrà ripercussione nel nostro mondo calcistico. Adesso per noi c’è il grande danno economico da affrontare: tra spese organizzative e mancato guadagno il danno ammonta a decine di migliaia di euro. Tuttavia, anche se siamo vittime di questa situazione, non siamo abituati a piangerci addosso, pertanto ci lasciamo alle spalle questa esperienza e reagiamo. Auspichiamo però che la città ci sostenga contribuendo, con sponsorizzazioni o altre forme di supporto. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno manifestato solidarietà e che hanno già intrapreso iniziative per aiutarci a superare il danno subito dalla cancellazione della partita, in primis la Tharros Calcio».

A mente fredda, insieme alla delusione, nascono anche le legittime preoccupazioni circa il campionato, che inizierà a ottobre. Cosa accadrà? Gli spalti potranno essere utilizzati per ospitare gli spettatori, che certamente non saranno numerosi quanto quelli che avrebbero voluto assistere alla partita Cagliari Tortolì? Sono domande lecite, che in queste ore si stanno ponendo anche i presidenti della Tharros (ai nastri di partenza nel campionato di Promozione Regionale) e quello dell’Atletico Oristano, che disputa il campionato nazionale di serie B femminile. Luciano Flore spera che i problemi evidenziati dalla Commissione comunale di vigilanza pubblico spettacolo vengano risolti. «Il nostro campionato – dice – a parte le gare con Torres e Caprera, si disputa contro squadre della penisola. A livello di pubblico non facciamo certo grandissimi numeri, però ci chiediamo se gli spettatori potranno o meno accomodarsi sugli spalti».

Stessa domanda se la pone Prometeo Vacca, presidente della Tharros: «Le restrizioni imposte non consentono grandi margini interpretativi. Per quanto riguarda noi, non credo che ci creerà problemi. Nel caso di un afflusso di pubblico superiore alla media, rispetteremo le disposizioni che ci verranno date dalle autorità».

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