scano montiferro
In parata i gioghi di buoi più belli
Grande interesse per la quarta edizione della rassegna “Juos”
2 MINUTI DI LETTURA
SCANO MONTIFERRO. La quarta edizione di “Juos”, il raduno regionale dei gioghi di buoi, ha portato nel piccolo centro del Montiferru i migliori esemplari provenienti da tutta la Sardegna. L’evento, come di consueto, è stato organizzato dall’amministrazione comunale, con la collaborazione del gruppo folk Montiferru e con un il sostegno di una nutrita schiera di volontari. Una ventina di gioghi di buoi, tutti rigorosamente di razza sarda-modicana (ottenuta agli inizi del 1900 grazie a un incrocio di animali provenienti dall’antica contea di Modica, in provincia di Ragusa, con quelli presenti in Sardegna) sono stati l’attrazione dell’evento.
La selezione originò una nuova razza (chiamata appunto sardo-modicana) rivelatasi fin da subito particolarmente adatta al lavoro nei terreni collinari dell’isola, che si acclimatò immediatamente alle condizioni ambientali del Montiferru, tanto da divenire in breve tempo molto ricercata da allevatori, contadini e trasportatori, per essere impiegata nelle attività lavorative dei campi (aratura o trasporto).
I gioghi, a Scano Montiferro c’è ancora chi li alleva e li addestra per essere impiegati nel tiro delle “Tracas” (il giogo che trasporta il Cocchio di Sant’Efisio a Cagliari è stato addestrato a Scano), hanno sfilato per il paese in tutta la loro maestosità e imponenza. Due le coppie di “Boes Iscanesos”, che hanno sfilato alla manifestazione ideata dall’assessore all’Agricoltura Stefano Cappai.
«Juos non è una semplice sfilata di buoi - dice l’assessore Stefano Cappai -. L’iniziativa, infatti, porta nel paese un gran numero di visitatori da tutta l’isola e costituisce un’ottima vetrina di promozione delle produzioni locali, creando le premesse per possibili investimenti nel territorio».
Piero Marongiu
La selezione originò una nuova razza (chiamata appunto sardo-modicana) rivelatasi fin da subito particolarmente adatta al lavoro nei terreni collinari dell’isola, che si acclimatò immediatamente alle condizioni ambientali del Montiferru, tanto da divenire in breve tempo molto ricercata da allevatori, contadini e trasportatori, per essere impiegata nelle attività lavorative dei campi (aratura o trasporto).
I gioghi, a Scano Montiferro c’è ancora chi li alleva e li addestra per essere impiegati nel tiro delle “Tracas” (il giogo che trasporta il Cocchio di Sant’Efisio a Cagliari è stato addestrato a Scano), hanno sfilato per il paese in tutta la loro maestosità e imponenza. Due le coppie di “Boes Iscanesos”, che hanno sfilato alla manifestazione ideata dall’assessore all’Agricoltura Stefano Cappai.
«Juos non è una semplice sfilata di buoi - dice l’assessore Stefano Cappai -. L’iniziativa, infatti, porta nel paese un gran numero di visitatori da tutta l’isola e costituisce un’ottima vetrina di promozione delle produzioni locali, creando le premesse per possibili investimenti nel territorio».
Piero Marongiu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
