Amianto, chiesto l’impegno dei Comuni
di Michela Cuccu
Ex esposti sollecitano l’inserimento di Oristano e Marrubiu nella mappa nazionale dei siti inquinati
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ORISTANO. «I Comuni si attivino per far inserire anche gli ex stabilimenti della Cema Sarda e della Sardit fra i siti nella mappatura nazionale dei sin, i siti di interesse nazionale che permetta di trovare una soluzione ai rischi, ancora permanenti, legati alla presenza di amianto».
È questo l’appello lanciato dall’Associazione regionale ex esposti amianto che, attraverso due note ufficiali, si è rivolta ai sindaci di Oristano, Andrea Lutzu, e Marrubiu, Andrea Santucciu, sollecitando l’approvazione da parte dei Consigli comunali di appositi Ordini del giorno.
L’intervento della sezione oristanese di Areas nasce a seguito dell’audizione nella Commissione d’inchiesta del Senato su infortuni sul lavoro- malattie professionali-amianto, presieduta dalla senatrice Camilla Fabbri, che si è tenuta in Prefettura, a Sassari il 14 luglio scorso.
«Durante la audizione si è preso in esame anche il mancato inserimento delle aree industriali degli ex stabilimenti Sardit-Eternit e la CeMa Sarda – scrive il presidente dell’associazione, Giampaolo Lilliu –. La stessa presidente della Commissione ha espresso delle perplessità in merito al mancato inserimento dei siti ed ha assunto l’impegno a livello nazionale di trovare la soluzione quella che è sempre stata una nostra richiesta».
Secondo Lilliu «è necessario iniziare un dialogo nei confronti delle istituzioni regionali, provinciali e con i Comuni, per far riconoscere come siti di interesse nazionale i due stabilimenti di Oristano e Marrubiu».
Del mancato inserimento si è recentemente occupato anche il consigliere regionale Mario Tendas, con una interrogazione urgente presentata al presidente della Giunta regionale e all’assessore all’Ambiente.
Il consigliere Tendas, eletto nell’Oristanese, ha chiesto di conoscere quali iniziative fossero state adottate per superare un ritardo che rischia di far slittare ancora ulteriormente i tempi per la bonifica e gli altri interventi previsti dal piano nazionale di due aree dove appunto, sorgevano i due stabilimenti per la produzione di manufatti in cemento amianto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
È questo l’appello lanciato dall’Associazione regionale ex esposti amianto che, attraverso due note ufficiali, si è rivolta ai sindaci di Oristano, Andrea Lutzu, e Marrubiu, Andrea Santucciu, sollecitando l’approvazione da parte dei Consigli comunali di appositi Ordini del giorno.
L’intervento della sezione oristanese di Areas nasce a seguito dell’audizione nella Commissione d’inchiesta del Senato su infortuni sul lavoro- malattie professionali-amianto, presieduta dalla senatrice Camilla Fabbri, che si è tenuta in Prefettura, a Sassari il 14 luglio scorso.
«Durante la audizione si è preso in esame anche il mancato inserimento delle aree industriali degli ex stabilimenti Sardit-Eternit e la CeMa Sarda – scrive il presidente dell’associazione, Giampaolo Lilliu –. La stessa presidente della Commissione ha espresso delle perplessità in merito al mancato inserimento dei siti ed ha assunto l’impegno a livello nazionale di trovare la soluzione quella che è sempre stata una nostra richiesta».
Secondo Lilliu «è necessario iniziare un dialogo nei confronti delle istituzioni regionali, provinciali e con i Comuni, per far riconoscere come siti di interesse nazionale i due stabilimenti di Oristano e Marrubiu».
Del mancato inserimento si è recentemente occupato anche il consigliere regionale Mario Tendas, con una interrogazione urgente presentata al presidente della Giunta regionale e all’assessore all’Ambiente.
Il consigliere Tendas, eletto nell’Oristanese, ha chiesto di conoscere quali iniziative fossero state adottate per superare un ritardo che rischia di far slittare ancora ulteriormente i tempi per la bonifica e gli altri interventi previsti dal piano nazionale di due aree dove appunto, sorgevano i due stabilimenti per la produzione di manufatti in cemento amianto.
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