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Dopo lo stop alla partita si cerca una soluzione

Dopo lo stop alla partita si cerca una soluzione

ORISTANO. L'unica cosa a norma al Campo Tharros (chiamarlo stadio, come c'è scritto sui cartelli stradali di via Cagliari, sarebbe davvero fuori luogo dopo gli ultimi avvenimenti) sono l'impianto di...

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ORISTANO. L'unica cosa a norma al Campo Tharros (chiamarlo stadio, come c'è scritto sui cartelli stradali di via Cagliari, sarebbe davvero fuori luogo dopo gli ultimi avvenimenti) sono l'impianto di illuminazione e la rete di recinzione rifatti a nuovoqualche mese fa. L'impianto di illuminazione è addirittura un lusso di cui forse non c'era bisogno perchè pare abbia i requisiti richiesti dalle reti televisive nazionali per la ripresa notturna di partite di Campionato e Coppa Italia.

Tutto il resto invece richiede lunghi e costosi interventi per la messa in sicurezza. Lo ha spiegato ieri mattina il dirigente dell'Ufficio tecnico del Comune Giuseppe Pinna ai componenti della V Commissione consiliare convocata d'urgenza dal presidente Davide Tatti per fare il punto sulla figuraccia rimediata a livello regionale e non solo per l'annullamento all'ultimo minuto della partita amichevole del Cagliari Calcio con il Tortolì. «È un problema vecchio di almeno 12 anni», ha spiegato da parte sua l'assessore allo Sport Francesco Pinna ricordando che i problemi sollevati dalla Commissione comunale di Vigilanza sui luoghi di pubblico spettacolo per bloccare l'amichevole del Cagliari sono gli stessi sollevati nel 2005 dalla Commissione provinciale e mai risolti. «Vorremmo capire chi e come poteva evitare la figuraccia di giovedì scorso e cosa bisogna fare per evitare che succeda di nuovo», aveva detto il presidente della Commissione Tatti aprendo i lavori. «Questa figuraccia che ci è già costata un grosso danno di immagine e in futuro ci costerà anche un danno economico», ha puntualizzato il consigliere di opposizione Andrea Riccio. «Vogliamo anche sapere chi sono i responsabili di questa situazione e vogliamo che chiedano scusa alla città», ha rilanciato la consigliera Anna Maria Uras. L'assenza causa ferie dell'ingegner Alberto Soddu, il tecnico comunale che del Campo Tharros pare conosca tutti i segreti, ha fatto saltare ieri il previsto sopralluogo al Campo Tharros. La partecipazione, non prevista inizialmente, dell'ingegner Pinna ha invece consentito di fare un primo elenco di problemi da risolvere. Quello delle vie di fuga e delle uscite di sicurezza innanzi tutto, che ci sono ma sono sottodimensionate e devono anche fare i conti con un palo dell'impianto di illuminazione messo nel punto sbagliato. E per quanto riguarda le tribune, a cominciare da quella coperta, resta l'incognita della stabilità strutturale.

«Serve un nuovo collaudo, e se desse esito negativo potrebbe essere necessario abbatterle e rifarle nuove». I lavori della Commissione continueranno giovedì 14. (fgp )

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