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Bosa, il sindaco elenca i risparmi nella gestione del verde pubblico

Bosa, il sindaco elenca i risparmi nella gestione del verde pubblico

BOSA. Tiene sempre banco la questione della gestione del patrimonio di verde pubblico che adorna viali e piazze. Oggetto di segnalazioni da parte dei cittadini per alcune problematiche, e di...

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BOSA. Tiene sempre banco la questione della gestione del patrimonio di verde pubblico che adorna viali e piazze. Oggetto di segnalazioni da parte dei cittadini per alcune problematiche, e di puntualizzazioni delle minoranze che più volte sono intervenute su vari argomenti. Questa volta a prendere la parola è il sindaco Luigi Mastino, per una serie di puntualizzazioni che toccano anche l’aspetto economico della gestione del verde cittadino, distribuito in più punti nel vasto territorio che si estende dall’area urbana alla marina.

«Premesso che tutte le segnalazioni ed i suggerimenti sono utili e apprezzati da questa maggioranza, vorrei chiarire alcuni aspetti che ritengo debbano essere considerati dall’opinione pubblica, dopo alcune prese di posizione in particolare da parte dell’ex sindaco Piero Franco Casula».

Mastino si sofferma sulle linee guida impartite agli uffici per l’istruzione dei bandi relativi all’attribuzione dei vari servizi connessi al verde: «In questi ultimi tre anni il nostro indirizzo è stato quello di far predisporre agli uffici competenti gare ad evidenza pubblica, mentre nei cinque anni precedenti i bandi erano destinati solo a determinate categorie di possibili partecipanti. Proprio le gare ad evidenza pubblica però hanno permesso a questa amministrazione, pur mantenendo inalterati i servizi connessi al verde pubblico, che sono sempre gli stessi rispetto al passato, un notevole risparmio economico. Che si riflette positivamente non solo sui bilanci dell’ente, ma anche sulle tasche dei cittadini», rimarca Luigi Mastino.

Il sindaco elenca cifre e percentuali: «A fronte di appalti dal costo di circa 160.000 euro negli anni passati, l’ultima gara aveva ad esempio una base d’asta di 86.000 euro. Il ribasso, crediamo proprio grazie all’evidenza pubblica, è stato del 38 per cento. Il che significa che il servizio, sempre per le stesse mansioni, costa al comune 65.700 euro circa. Praticamente la metà di quanto prima destinato annualmente al verde pubblico. Tenendo anche presente che oltre 38.000 euro vengono utilizzati per il taglio e lo smaltimento delle tante palme colpite dal punteruolo rosso».

Secondo il sindaco si tratta di «un risparmio notevole per le tasche dei contribuenti di cui credo sia necessario tenere conto. Anche perché in futuro sarà necessario trovare risposte alla sostituzione delle grandi palme ornamentali colpite dal punteruolo rosso, con altri costi da mettere in conto».

Nei mesi scorsi, infatti, piazze storiche come quella del Carmelo, Monumento, e angoli suggestivi come il Lungotemo hanno visto letteralmente cambiare volto dopo il taglio di numerose palme.

Alessandro Farina



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