La Fiera chiude con più visitatori e vendite
Mogoro, bilancio positivo per la 56esima rassegna dell’Artigianato artistico isolano, boom social
2 MINUTI DI LETTURA
MOGORO. Aumento dei visitatori, secondo un trend andato consolidandosi negli ultimi anni, ma soprattutto aumento delle vendite. Questi sono solo alcuni dei dati che rendono più che positivo il bilancio della 56esima Fiera dell’Artigianato artistico della Sardegna, che ha chiuso i battenti a Mogoro il 3 settembre scorso dopo quasi quaranta giorni di attività ed eventi che hanno portato una buona fetta del turismo isolano ad scoprire e riscoprire le bellezze dell’artigianato artistico sardo. Le visite sono aumentate del 10 rispetto al 2016 per un numero complessivo di circa 9000 visitatori, con una media di visite giornaliere di 223 unità, le vendite dei manufatti artigiani sono cresciute del 21 per cento, registrando un incasso totale di 154mila euro. Ottime anche le vendite del settore agroalimentare curato dalla Cantina di Mogoro e la Blue Marlin srl che hanno registrato un + 17 per cento rispetto al 2016. Gli incassi complessivi generati dalla Fiera hanno raggiunto i 200mila eEuro. Molto interessanti anche i dati di vendita dei settori artigianali rispetto al 2016: la ceramica ha registrato un incremento del 29 per cento, i tessuti 27 per cento e la tessitura addirittura un 52 per cento. Ottimi risultati anche per gli altri settori che registrano leggere variazioni e risultati eccellenti ma stabili. Le numerose novità introdotte quest’anno, gli eventi, la rinnovata esposizione curata dalla direttrice artistica Francesca Picciau, l’offerta sempre più variegata e preziosa dei manufatti artigiani unitamente alla poderosa campagna di comunicazione posta in atto dal marzo scorso hanno raggiunto e incuriosito un visitatore interessato non solo all’acquisto ma alla scoperta della storia e della cultura della Sardegna. La visita in Fiera è diventata un momento per entrare virtualmente dentro i laboratori degli artigiani, osservarne tecniche e maestria frutto di una cultura antica che incontra il contemporaneo.
I canali di comunicazione web-social della Fiera hanno suscitato notevole interesse negli utenti e hanno contribuito notevolmente alla promozione dell’evento: il nuovo sito in poco tempo ha registrato 5mila sessioni e 16.500 pagine visualizzate con un tempo medio di 2 minuti e 3,5 pagine per sessione, il canale Facebook ha registrato un incremento dei like del 59,26 per cento per 5.179 unità in più rispetto al 2016 e una copertura di 3.798.544 (visualizzazioni) solo negli ultimi tre mesi per 162.419 click complessivi. Il canale Twitter ha generato una copertura di 84.800 visualizzazioni negli ultimi mesi (ben 301,97% rispetto ai dati del 2016) e un incremento dei follower del 23,86% rispetto a 2016, infine Instagram ha più che triplicato i follower con un incremento rispetto al 2016 del 210,67% e con 94.000 account unici che hanno visitato la pagina solo nell’ultimo trimestre.
I canali di comunicazione web-social della Fiera hanno suscitato notevole interesse negli utenti e hanno contribuito notevolmente alla promozione dell’evento: il nuovo sito in poco tempo ha registrato 5mila sessioni e 16.500 pagine visualizzate con un tempo medio di 2 minuti e 3,5 pagine per sessione, il canale Facebook ha registrato un incremento dei like del 59,26 per cento per 5.179 unità in più rispetto al 2016 e una copertura di 3.798.544 (visualizzazioni) solo negli ultimi tre mesi per 162.419 click complessivi. Il canale Twitter ha generato una copertura di 84.800 visualizzazioni negli ultimi mesi (ben 301,97% rispetto ai dati del 2016) e un incremento dei follower del 23,86% rispetto a 2016, infine Instagram ha più che triplicato i follower con un incremento rispetto al 2016 del 210,67% e con 94.000 account unici che hanno visitato la pagina solo nell’ultimo trimestre.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
