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Oristano

Regnos Altos, il maltempo fa rinviare la processione

di Alessandro Farina
Regnos Altos, il maltempo fa rinviare la processione

Bosa, la messa si è celebrata in Cattedrale per via delle condizioni meteo Domani il corteo fino al Castello, nel quartiere medievale anche tanti turisti

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BOSA. Il maltempo ha costretto ieri a spostare in Cattedrale la messa che precede la processione conclusiva dei festeggiamenti per la Madonna di Regnos Altos, mentre la processione, dalla Cattedrale al Castello, è stata spostata a domani. Ci sarà quindi un supplemento alle celebrazioni della storica festa religiosa che anima le vie del quartiere medievale, tra sabato e la seconda domenica di settembre. Nel pomeriggio di sabato una folla di fedeli ha partecipato, dopo la messa nella chiesetta all’interno delle mura del castello, alla processione che lentamente, fermandosi per la benedizione degli “altarittos” da parte del parroco della Cattedrale don Franco Oggianu, prosegue fino alla chiesa dedicata a Maria Immacolata, attraversando le viuzze in acciottolato del quartiere medievale di Bosa. Altra festa di popolo, e forse per molti anche della nostalgia della vita quotidiana in quello che per centinaia di anni è stato il cuore pulsante della Bosa Nova, dopo l’abbandono del primo insediamento che si trovava probabilmente nelle vicinanze dell'antica cattedrale di San Pietro, quella di Nostra Signora di Regnos Altos. Che segna anche l’attaccamento, malgrado in tanti si siano trasferiti nei primi anni ‘70 del 1900 dal sito millenario alle pendici del castello in abitazioni più moderne e confortevoli di altri quartieri, alle radici sociali, culturali e religiose della città. La notte tra sabato e la seconda domenica di settembre la festa, dopo le celebrazioni religiose, è scandita dalla convivialità, anche se solo per qualche ora, nelle tavolate imbandite tra le vie del quartiere che si inerpica dal Temo fino alle pendici del castello. Con ospiti turisti e amici in arrivo da ogni parte dell’isola, l’altro capitolo legato allo spirito di accoglienza che contraddistingue la cultura locale. Anche se nell’edizione 2017 in molti hanno notato meno partecipazione di pubblico rispetto agli anni passati, forse anche perchè le previsioni meteo annunciavano nella notte la possibilità di temporali e piogge e c'è chi non ha voluto rischiare per raggiungere Bosa.

Resta sempre intanto la tradizione degli “Altarittos,” allestiti in ogni angolo del quartiere che viene adornato dagli intrecci di canne, rami di piante e bandierine, da uomini donne e bambini. Veri e propri capolavori, in molti casi, quelli degli altari votivi dedicati a Nostra Signora di Regnos Altos. Abbelliti da fiori, luci e drappi ornamentali, e alle volte anche da lavori in pregiato Filet di Bosa, Ieri quindi la messa in Cattedrale, mentre l’ultimo atto, con la processione, è rinviato a domani.

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