La Nuova Sardegna

Oristano

Da un donatore anonimo 81mila euro al centro velico

di Roberta Fois
Da un donatore anonimo 81mila euro al centro velico

L’associazione “Veliamoci” ha potuto acquistare barche, gru, carrelli e pulmini L’attività in mare diventa una nuova opportunità anche per bambini e disabili

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ORISTANO. C’era una volta un sogno. Il sogno di una barca a vela accessibile a tutti e ovunque. C’erano l’impegno, la tenacia e la costanza di un gruppo di amici che intendeva e intende rendere questo sport alla portata di tutti. E poi c’era il gesto generoso di chi ha creduto nel lavoro di questo gruppo di Istruttori della Federazione Italiana Vela e che come un soffio di vento inaspettato ha contribuito a gonfiare le vele del loro sogno. È la fiaba dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Veliamoci di Oristano che, nata nel novembre del 2015, sta crescendo giorno dopo giorno grazie alla dedizione dei suoi membri.

«Stiamo vivendo una vera e propria favola – racconta Maria Cristina Atzori, presidentessa dell’associazione Veliamoci –. Il nostro motto è “La vela per tutti e ovunque” e stiamo riuscendo nel nostro intento grazie al tanto lavoro svolto in questo poco tempo e anche grazie a chi crede in noi, come il donatore che si è innamorato delle attività che svolgiamo quotidianamente e in maniera anonima ha contribuito con il suo gesto meraviglioso a farci crescere ancora con un bellissimo regalo per i nostri ragazzi».

La donazione è sostanziosa e ammonta a 81mila euro; con quei soldi i responsabili di Veliamoci vogliono far crescere l’associazione che con i suoi progetti renda la vela strumento terapeutico, di inclusione sociale e di aggregazione. Veliamoci, infatti, non è solo una scuola di vela per bambini e per adulti; con il progetto Velascuola, nato da un protocollo d’intesa tra la Federazione Italiana di Vela e il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, ha portato la cultura sportivo-marinara tra i banchi di scuola. Inoltre, con i suoi progetti di sport terapia e le attività di integrazione sportiva dedicate a persone diversamente abili, la scuola di vela oristanese ha collaborato con diverse organizzazioni tra cui l’Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici, l’Associazione italiana persone Down e l’Inail e vanta il recente inserimento nel proprio team di Gian Bachisio Pira, istruttore federale, atleta nazionale paralimpico partecipante alle olimpiadi di Rio2016 con il Sonar, e selezionato atleta nazionale per l’Hansa 303, con cui quest’anno ha partecipato al Para World Sailing a Kiel.

Ma l’attività di Veliamoci comprende anche la partecipazione e l’organizzazione di importanti manifestazioni e eventi sportivi, tra cui il Veladay dello scorso 2 giugno, durante il quale ha portato in barca circa cento partecipanti e la quinta prova dell’O’Pen Bic che si terrà il primo ottobre nel Golfo di Oristano. Nata solo due anni fa con sede a Oristano e la base nautica presso Capo Camp a Sa Rocca Tunda nella marina di San Vero Milis ora l’associazione ha realizzato la sua seconda base nautica presso il Camping Village Spinnaker di Torregrande nel quale circa 140 studenti delle scuole superiori di Bologna e Piacenza hanno svolto un Campus Velico gli scorsi mesi di giugno e luglio. «Grazie alla donazione – prosegue Maria Cristina Atzori – abbiamo potuto acquisire due Hansa 303, barche progettate per permettere a tutti, comprese le persone con mobilità ridotta, di andare per mare in barca a vela. Inoltre, abbiamo potuto acquistare quattro O’Pen Bic (le barche per i ragazzi), una gruetta mobile per atleti disabili e le barche per loro, un carrello porta imbarcazioni, due simulatori dinamici sailingmaker (uno piccolo e uno più grande) e un pullmino per il trasporto dei bimbi».

I prossimi sabato e domenica l’associazione sarà con la sua squadra dell’ O’Pen Bic al Centro Commerciale Porta Nuova dove porterà tutte le emozioni e il fascino della barca a vela grazie all’esibizione dei ragazzi con il simulatore. «Stiamo dando il massimo per la realizzazione di questo sogno – conclude Maria Cristina Atzori – crediamo nelle meraviglie di questo sport e siamo felici del fatto che ci sono persone che credono in quello che facciamo e ci aiutano con la loro generosità a realizzare il nostro progetto di portare la vela ovunque. Stiamo davvero vivendo una favola».

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