regione
Indennizzi ai pescatori per la piaga cormorani
di Michela Cuccu
CABRAS. «Finalmente un primo segnale sullo sblocco degli indennizzi a favore dei pescatori danneggiati dall’azione dei cormorani». Arrivano dalla Coldiretti di Oristano i primi commenti positivi alla...
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CABRAS. «Finalmente un primo segnale sullo sblocco degli indennizzi a favore dei pescatori danneggiati dall’azione dei cormorani». Arrivano dalla Coldiretti di Oristano i primi commenti positivi alla delibera approvata dalla Giunta regionale il primo settembre ha sostanzialmente individuato nella misura 1.40 del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e della Pesca, cofinanziato dalla Ue da fondi regionali e nazionali) le risorse per gli indennizzi alle aziende dei pescatori danneggiati dalla fauna selvatica.
La delibera, inoltre, stabilisce che eventuali risorse regionali individuate allo stesso fine, siano assegnate ad integrazione della misura 1.40. «È il primo tassello per sbloccare una problematica ferma da mesi», commentano infatti Giovanni Murru, presidente di Coldiretti Oristano di Tonino Mura, presidente della Cooperativa dei Pescatori di Santa Giusta, alla notizia della Delibera, proposta dall’assessore all’Agricoltura, Pier Luigi Caria.
In una nota, la Coldiretti, ricorda come, sulla base dell’analisi de i dati relativi alla presenza dei cormorani nei compendi ittici oristanesi, rilevati con i censimenti realizzati dalla Provincia di Oristano, evidenziando, solo nel periodo 2008-2014, un incremento di esemplari pari all’86,5 per cento (si è passati dalle 8.384 unità censite nel dicembre 2008, alle 15.636 unità censite nel dicembre 2014).
Inoltre, sulla base di tali dati, e delle valutazioni sul consumo giornaliero realizzate in alcuni studi della Università di Cagliari, Coldiretti ha stimato il potenziale danno causato dai cormorani ai pescatori, che si attesta su cifre attorno ai 2 milioni di euro nel 2015 e di oltre 2,5 milioni nel 2014.
«Sicuramente la delibera è un primo passo importante – evidenziano Giovanni Murru e Tonino Mura – ma i pescatori soffrono da ormai due anni il blocco nell’erogazione degli indennizzi. In tal senso, da un lato è fondamentale implementare procedure snelle per il funzionamento della misura 1.40, in modo da accelerarne l’iter burocratico. Contestualmente, le risorse stanziate sulla misura non appaiono sufficienti e, pertanto, è fondamentale reperire risorse aggiuntive, con riferimento anche a quanto già stanziato precedentemente e non ancora erogato per tale finalità, per garantire un congruo indennizzo anche sulle annualità 2015 e 2016. Indubbiamente – concludono Murru e Mura – è positivo che finalmente si ponga attenzione al tema. Ora è necessario accelerare sugli atti esecutivi per consentire ad un settore importante per questo territorio, quale quello della pesca, di avere una compensazione economica che consenta di tamponare gli effetti del “problema cormorani”, in attesa che si possano identificare delle misure efficaci finalizzate a ridurre l’entità dei danni».
La delibera, inoltre, stabilisce che eventuali risorse regionali individuate allo stesso fine, siano assegnate ad integrazione della misura 1.40. «È il primo tassello per sbloccare una problematica ferma da mesi», commentano infatti Giovanni Murru, presidente di Coldiretti Oristano di Tonino Mura, presidente della Cooperativa dei Pescatori di Santa Giusta, alla notizia della Delibera, proposta dall’assessore all’Agricoltura, Pier Luigi Caria.
In una nota, la Coldiretti, ricorda come, sulla base dell’analisi de i dati relativi alla presenza dei cormorani nei compendi ittici oristanesi, rilevati con i censimenti realizzati dalla Provincia di Oristano, evidenziando, solo nel periodo 2008-2014, un incremento di esemplari pari all’86,5 per cento (si è passati dalle 8.384 unità censite nel dicembre 2008, alle 15.636 unità censite nel dicembre 2014).
Inoltre, sulla base di tali dati, e delle valutazioni sul consumo giornaliero realizzate in alcuni studi della Università di Cagliari, Coldiretti ha stimato il potenziale danno causato dai cormorani ai pescatori, che si attesta su cifre attorno ai 2 milioni di euro nel 2015 e di oltre 2,5 milioni nel 2014.
«Sicuramente la delibera è un primo passo importante – evidenziano Giovanni Murru e Tonino Mura – ma i pescatori soffrono da ormai due anni il blocco nell’erogazione degli indennizzi. In tal senso, da un lato è fondamentale implementare procedure snelle per il funzionamento della misura 1.40, in modo da accelerarne l’iter burocratico. Contestualmente, le risorse stanziate sulla misura non appaiono sufficienti e, pertanto, è fondamentale reperire risorse aggiuntive, con riferimento anche a quanto già stanziato precedentemente e non ancora erogato per tale finalità, per garantire un congruo indennizzo anche sulle annualità 2015 e 2016. Indubbiamente – concludono Murru e Mura – è positivo che finalmente si ponga attenzione al tema. Ora è necessario accelerare sugli atti esecutivi per consentire ad un settore importante per questo territorio, quale quello della pesca, di avere una compensazione economica che consenta di tamponare gli effetti del “problema cormorani”, in attesa che si possano identificare delle misure efficaci finalizzate a ridurre l’entità dei danni».
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