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Riaprono le scuole, rimane l’incognita trasporti
LACONI. Primo giorno di scuola ieri anche per gli studenti del Sarcidano. Un nuovo anno scolastico ricco di aspettative, ma con l’incertezza riguardo il ripristino del servizio di trasporto...
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LACONI. Primo giorno di scuola ieri anche per gli studenti del Sarcidano. Un nuovo anno scolastico ricco di aspettative, ma con l’incertezza riguardo il ripristino del servizio di trasporto scolastico per i bambini delle borgate.
Dallo scorso anno, infatti, il servizio di scuolabus per i bambini di Santa Sofia, Su Lau e Crastu è stato soppresso dal Comune per mancanza di fondi. La battaglia per lo scuolabus, portata avanti dai genitori, dai gruppi di minoranza e da oltre 500 cittadini firmatari di una petizione popolare, è diventata anche un caso parlamentare, oggetto di un’interrogazione al Ministro dell’ Istruzione. Di fatto, però, il servizio, non ostante tanto impegno, non è mai stato ripristinato. Cosa potrebbe accadere quest’anno non si sa. Il dato certo è l’aumento del numero di bambini delle borgate iscritti alla frequenza. Mentre lo scorso anno, infatti, gli interessati al servizio scuolabus erano 7, quest’anno sono ben 11. Si tratta di bambini svantaggiati proprio perché residenti fuori dal paese e costretti al pendolarismo scolastico sin dalla più tenera età. Il problema non si può rimandare e ancora una volta i due gruppi di minoranza “Insieme per Laconi” e “Laconi bene Comune” hanno preceduto il suono della campanella presentando sul problema del servizio di trasporto scolastico una interrogazione al sindaco Anna Paola Zaccheddu. «Tutt’oggi non è dato sapere come l’amministrazione comunale intenda affrontare il problema del trasporto scolastico per i bambini delle borgate», scrivono i consiglieri delle minoranze che ribadiscono come «l’unico dato politico di cui oggi disponiamo è quanto indicato nel DUP e nel bilancio di previsione 2017, nel quale non ci risulta sia stata allocata alcuna risorsa finanziaria da destinare all’erogazione del servizio». La soluzione secondo le minoranze sembra però esserci. «Come ogni anno – scrivono i consiglieri Carlo Orgiu, Claudio Trogu, Simona Corongiu e Giovanni Marini – la Regione ha dato gli indirizzi per la concessione di contributi straordinari per il 2017-2018, incrementando la dotazione finanziaria da 2 milioni e 650 mila euro a 3 milioni e quindi a breve verrà pubblicato l’avviso con la possibilità per i comuni di presentare domanda per ottenere un contributo straordinario per rendere fruibile il servizio».
Ivana Fulghesu
Dallo scorso anno, infatti, il servizio di scuolabus per i bambini di Santa Sofia, Su Lau e Crastu è stato soppresso dal Comune per mancanza di fondi. La battaglia per lo scuolabus, portata avanti dai genitori, dai gruppi di minoranza e da oltre 500 cittadini firmatari di una petizione popolare, è diventata anche un caso parlamentare, oggetto di un’interrogazione al Ministro dell’ Istruzione. Di fatto, però, il servizio, non ostante tanto impegno, non è mai stato ripristinato. Cosa potrebbe accadere quest’anno non si sa. Il dato certo è l’aumento del numero di bambini delle borgate iscritti alla frequenza. Mentre lo scorso anno, infatti, gli interessati al servizio scuolabus erano 7, quest’anno sono ben 11. Si tratta di bambini svantaggiati proprio perché residenti fuori dal paese e costretti al pendolarismo scolastico sin dalla più tenera età. Il problema non si può rimandare e ancora una volta i due gruppi di minoranza “Insieme per Laconi” e “Laconi bene Comune” hanno preceduto il suono della campanella presentando sul problema del servizio di trasporto scolastico una interrogazione al sindaco Anna Paola Zaccheddu. «Tutt’oggi non è dato sapere come l’amministrazione comunale intenda affrontare il problema del trasporto scolastico per i bambini delle borgate», scrivono i consiglieri delle minoranze che ribadiscono come «l’unico dato politico di cui oggi disponiamo è quanto indicato nel DUP e nel bilancio di previsione 2017, nel quale non ci risulta sia stata allocata alcuna risorsa finanziaria da destinare all’erogazione del servizio». La soluzione secondo le minoranze sembra però esserci. «Come ogni anno – scrivono i consiglieri Carlo Orgiu, Claudio Trogu, Simona Corongiu e Giovanni Marini – la Regione ha dato gli indirizzi per la concessione di contributi straordinari per il 2017-2018, incrementando la dotazione finanziaria da 2 milioni e 650 mila euro a 3 milioni e quindi a breve verrà pubblicato l’avviso con la possibilità per i comuni di presentare domanda per ottenere un contributo straordinario per rendere fruibile il servizio».
Ivana Fulghesu
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