Guardia Costiera, nuovi vertici
Al comando di Circomare Bosa arriva il tenente di vascello Francesco Bernardi
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BOSA. Il nuovo comandante della Guardia Costiera, tenente di vascello Francesco Bernardi, ha preso servizio nella sede dell’Ufficio circondariale marittimo di Bosa, dopo la suggestiva cerimonia del passaggio di consegne nella banchina del porto fluviale, alla presenza del direttore marittimo della Sardegna centro meridionale, capitano di vascello Roberto Isidori, del sindaco Luigi Mastino, del vescovo Mauro Maria Morfino e di numerose autorità civili e militari. Il Tenente di Vascello Francesco Bernardi, 35 anni di Ruvo di Puglia, città del Nord Barese, ha intrapreso la carriera nelle Capitanerie di Porto a 18 anni, accedendo ai corsi normali dell’Accademia Navale di Livorno. Dopo un primo incarico come sottotenente di vascello alla Capitaneria di Gioia Tauro, è stato imbarcato su nave Oreste con il compito di capo reparto operazioni e poi come comandante in seconda. Adoperandosi anche in operazioni di soccorso ai migranti, nello stretto di Sicilia, dove ha contribuito a portare in salvo circa 2000 persone. Ha assunto quindi il comando di nave Gaetano Magliano, svolgendo attività addestrativa in favore di ufficiali e sottoufficiali delle Capitanerie di Porto, controllo sulla filiera pesca nella zona del Tirreno centro-meridionale e dello Ionio meridionale. Il graduato ha operato inoltre come ufficiale di collegamento nazionale per la Guardia Costiera nella centrale operativa di Frontex, a Pratica di Mare. Nella cerimonia del passaggio di consegne il neo promosso capitano di corvetta Guido Avallone, in partenza per La Maddalena, ha ricordato l’impegno degli ultimi tre anni. Trenta le ordinanze emesse su diversi temi, 26 le sessioni d’esame svolte per il conseguimento della patente nautica. Intensa l’attività poi di controllo sulla sicurezza alla balneazione, alla navigazione, tutela della vita in mare, tutela dell’ambiente marino e costiero, contrasto alle attività illecite. Con il sequestro di una decina di attrezzi illegali, circa 5000 metri di reti da posta e a circuizione, 200 chili di prodotto ittico perché di dubbia provenienza o cattura illecita. Con sanzioni comminate ai trasgressori per 40mila euro, mentre alla Procura sono state inviate 13 informative di reato per le fattispecie più gravi. (al.fa.)
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