La Nuova Sardegna

Oristano

Un richiamo al rispetto delle regole

di Roberto Petretto
Un richiamo al rispetto delle regole

Il questore: «Ma non è vero che non si possono fare manifestazioni». Il bilancio dei controlli estivi

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ORISTANO. Un’estate “rispettosa delle regole”: parola del questore Giovanni Aliquò che ieri mattina ha tracciato il bilancio delle attività di polizia amministrativa.

Il questore ha parlato anche delle norme di sicurezza per le manifestazioni pubbliche: «Siamo l’Italia delle grida manzoniane e della ricerca del responsabile. Scriviamo delle bellissime leggi, ma poi pretendiamo di non applicarle. Se tutto va bene, nessun problema, ma se qualcosa va storto la colpa è di chi non fa fatto rispettare quella legge. Allora bisogna uscire dal crinale dell’ipocrisia».

Secondo il questore «non è vero che non si possano fare delle manifestazioni. Il lavoro duro fatto per l’Ardia ne è la prova. L’amichevole col Cagliari annullata? Credo che gli organizzatori avrebbero potuto agire con lungimiranza e anticipare i tempi delle comunicazioni a questura e Comune».

Nella conferenza stampa di ieri mattina si è parlato degli interventi di controllo sui locali di pubblico spettacolo e sugli esercizi pubblici. Due multe da 6.600 euro ciascuna per altrettanti gestori di locali per aver somministrato superalcolici dopo le 3 di notte, cinque sanzioni amministrative, la revoca della licenza a un locale che faceva entrare più clienti del consentito e due denunce per disturbo della quiete pubblica.

Sono stati effettuati in totale 75 verifiche e 41 sopralluoghi su tutto il territorio della provincia, dall’inizio dell’estate sino al 18 settembre, per verificare il rispetto delle direttive in materia di sicurezza dei locali e di vendita di bevande alcoliche.

Tutto bene, quindi? Non proprio. Il questore ritiene che il limite massimo di vendita di alcolici fissato alle 3 del mattino sia troppo permissivo e blando. Aveva chiesto la collaborazione dei sindaci per l’imposizione di una scadenza più stretta: «I sindaci hanno risposto positivamente per sagre e feste popolari vietando la vendita di bevande in contenitori di vetro - ha detto il questore -, ma non ho avuto alcuna notizia di ordinanze che anticipassero a prima delle 3 di notte la somministrazione di alcolici nei locali di intrattenimento».

La legge consente anche al questore di intervenire per modificare questi limiti e Giovanni Aliquò ha lasciato intendere che utilizzerà questa prerogativa.



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