La Nuova Sardegna

Oristano

Il Pd: «Una scelta fuori dal tempo»

di Michela Cuccu

Sindaco e assessore invece si difendono: «Troppi incidenti, decisione obbligata»

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ORISTANO. Le zone “rosse” sono piazza Roma, via e vico Umberto; via De Castro; via Garibaldi fra piazza Roma e via Serneste e vico Garibaldi; via Parpaglia da piazza Roma alle vie Serneste e Aquila; vico Iosto e piazza Eleonora. in questo perimetro del centro storico sarà vietato di pedalare e i ciclisti che si troveranno ad attraversare queste strade, dovranno aver cura di scendere dal sellino e proseguire a piedi. È quanto stabilisce una delibera (che diverrà operativo solo dopo una ordinanza) votata all’unanimità dalla giunta comunale che cerca in di «scongiurare – come spiega l’assessora al Traffico, Pupa Tarantini – il ripetersi di incidenti ai danni dei pedoni». Una delibera destinata a far discutere e che sta già innescando qualche polemica. Fra i primi ad insorgere, definendo «Il comportamento dissociato e bizzarro della giunta» è il capogruppo del Pd, Efisio Sanna per conto di tutto il gruppo consiliare composto da Maria Obinu e Francesco mFederico: «Non c'è dubbio che vi sia una minoranza che usa la bicicletta in maniera inadeguata e poco rispettosa delle norme e dei pedoni. Come non vi è alcun dubbio che le zone pedonali necessitano di maggior sicurezza. Ma non è assolutamente accettabile che tutti debbano pagare le colpe e la maleducazione di pochi». Sanna insiste: «Non neghiamo che esiste il problema di sicurezza, anzi siamo preoccupati soprattutto per l’incolumità dei minori, però disporre semplici divieti perché esiste un problema ci pare la soluzione sbagliata. È come se dovessimo chiudere al traffico delle auto viale Diaz perché ci sono automobilisti che non rispettano il codice della strada. Con queste logica domani si potrebbe proporre la chiusura della 131 perché vi sono conducenti che superano i limiti di velocità».

Roberto Pigato, titolare di un noleggio di biciclette, è persino più duro. «È una delibera – dice – che va addirittura in senso opposto al resto del mondo. Mentre altrove, si va verso una mobilità lenta con l’Unione Europea che promuove il bikesharing per rendere i nostri centri urbani più vivibili, qui si disincentiva e si blocca, ma non si fa nulla per la prevenzione, ad esempio, con un’adeguata segnaletica stradale. Una scelta francamente sorprendente perché semmai sono molto più numerosi i ciclisti che vengono investiti dalle automobili. In piazza Duomo, a Milano si va regolarmente in bicicletta, qui in piazza Roma, sarà vietato». Il sindaco, Andrea Lutzu, difende l’operato della giunta: «Gli incidenti stavano diventando troppo frequenti è stata una scelta obbligata».

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