BOSA
Il filet approda alla biennale di Bolsena
BOSA. L’associazione La Foce rappresenta il Filet di Bosa alla “Bolsena Biennale”, la manifestazione dedicata al ricamo e al merletto italiano che, iniziata giovedì scorso, si conclude oggi nella...
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BOSA. L’associazione La Foce rappresenta il Filet di Bosa alla “Bolsena Biennale”, la manifestazione dedicata al ricamo e al merletto italiano che, iniziata giovedì scorso, si conclude oggi nella celebre località turistica della penisola.
«Questo appuntamento rientra nel percorso che porterà al riconoscimento come Patrimonio dell’Umanità Unesco anche del Filet di Bosa», spiegano dall’associazione che cura la valorizzazione dell’antico merletto che le abili mani delle artigiane locali ancora oggi conservano. Bosa infatti ha aderito lo scorso anno ad un’associazione di comuni che promuove la richiesta all’Unesco di riconoscere il merletto italiano come patrimonio mondiale da tutelare. La Foce invece rientra tra un’altra associazione che comprende 18 enti di diverse località italiane. Tra queste La Foce, in rappresentanza del Filet di Bosa. Della delegazione che partecipa alla “Bolsena Biennale” fanno parte il presidente Mario Pala, Iolanda Dassu, decana e maestra del Filet di Bosa, ed alcune sue allieve d’esperienza, spiega il portavoce del sodalizio Salvatorangelo Pisanu. (al.fa.)
«Questo appuntamento rientra nel percorso che porterà al riconoscimento come Patrimonio dell’Umanità Unesco anche del Filet di Bosa», spiegano dall’associazione che cura la valorizzazione dell’antico merletto che le abili mani delle artigiane locali ancora oggi conservano. Bosa infatti ha aderito lo scorso anno ad un’associazione di comuni che promuove la richiesta all’Unesco di riconoscere il merletto italiano come patrimonio mondiale da tutelare. La Foce invece rientra tra un’altra associazione che comprende 18 enti di diverse località italiane. Tra queste La Foce, in rappresentanza del Filet di Bosa. Della delegazione che partecipa alla “Bolsena Biennale” fanno parte il presidente Mario Pala, Iolanda Dassu, decana e maestra del Filet di Bosa, ed alcune sue allieve d’esperienza, spiega il portavoce del sodalizio Salvatorangelo Pisanu. (al.fa.)
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