Progetto grifone, verifica europea

Oggi a Bosa il funzionario della commissione per fare il punto sulla salvaguardia

BOSA. Anita Fassio, project officer dell’Easme, l’agenzia istituita dalla Commissione europea per gestire i diversi programmi di finanziamento, sarà oggi a Bosa per vedere da vicino i primi risultati del progetto Life di salvaguardia del grifone. La funzionaria dell’Unione europea che monitora lo sviluppo del progetto Life Under Griffon Wings, curato dall’Università di Sassari, dal Comune di Bosa e da una serie di partner istituzionali, visiterà l’entroterra per osservare i primi carnai aziendali per i grifoni realizzati in Italia, la stazione allestita a Monte Minerva e conoscere l'attività del Nucleo cinofilo antiveleno.

Appuntamento alle 12.30 nell’infopoint allestito nei locali dell’ex convento del Carmelo, la Fassio incontrerà il sindaco Luigi Mastino e l’assessore all’ambiente Alfonso Campus. Anita Fassio sarà accompagnata da Angelino Carta, monitor del progetto Life per conto di Timesis, e dai rappresentanti dell'Università degli studi di Sassari, dell'Agenzia regionale Forestas e del Corpo Forestale e di vigilanza ambientale della Sardegna.

Il progetto “Life Under Griffon Wings” (Sotto le ali del Grfione) è finanziato dal Programma Life dell’Unione europea per la conservazione del Grifone in Sardegna. Sulle alture del Marrargiu, in territorio di Bosa, si trova infatti l’ultima colonia autoctona del Gips Fulvus in Italia. Questo insomma è l’unico spicchio di territorio tra penisola e isole dove il grifone nidifica e depone le uova. Dal Marrargiu di Bosa quindi si leva il primo volo dei Grifoni, che poi volteggeranno in questo e altri territori dell’isola alla ricerca di carcasse di animali.

Il progetto Life che si sviluppa tra la costa di Bosa, quella di Alghero e l’entroterra della Sardegna prevede quindi tutta una serie di azioni che possano permettere alla specie di superare diverse criticità, ad esempio con l’avvio e gestione dei carnai aziendali recentemente aperti in diversi siti della fascia centro occidentale dell’isola, che aiutano i grandi volatili nell’alimentazione da un lato, e gli allevatori dall’altro, considerato che, a determinate e precise condizioni, possono conferire le carcasse di animali, risparmiando sui costi di conferimento. Per Bosa un’opportunità magari anche per incrementare il turismo ambientale nella bassa stagione la presenza del Grifone.

Purtroppo non ancora colta appieno, malgrado in altre località d’Europa proprio la presenza del Grifone crei interessanti positivi risvolti economici. A Bosa si confida che ci possa essere in futuro una seconda fase del progetto Life, senza contare che oltre al grifone, il territorio offrone tanti altri spunti ambientali e paesaggisti di pregio, anche contando sul solitamente mite clima invernale.

Alessandro Farina



WsStaticBoxes WsStaticBoxes