bosa
Perdita d’acqua nel Ponte Vecchio
Il problema ripropone la questione della tutela del monumento
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BOSA. Una grossa perdita idrica si è verificata la notte scorsa sul ponte in trachite che mette in collegamento la via Roma con il Lungotemo De Gasperi. Il problema è stato risolto ieri mattina, quando nella struttura è intervenuta una squadra di operai. Resta sempre irrisolto invece il nodo del passaggio di condutture nel manufatto della fine dell’ottocento. La falla si è aperta nella tarda serata di martedì, ben visibile a chi attraversava il vecchio ponte di Bosa. L’acqua infatti usciva copiosa e attraversava la sede stradale, proseguendo il suo cammino fino ad un tombino di raccolta delle acque bianche, all’angolo con l’ingresso a via Muraglia Vecchia.
Ieri mattina sul ponte erano all’opera operai e mezzi, che hanno individuato e riparato la rottura fermando il flusso idrico che si disperdeva. Da un’arcata del ponte però era ben ancora ben visibile la pioggia di acqua residua che, filtrando attraverso i blocchi, finiva in fiume. Non proprio un toccasana per la struttura di collegamento tra le due sponde, rivestita in trachite rossa, realizzata tra la fine dell’ottocento ed i primi del novecento, ormai parte integrante della classica “cartolina” che rappresenta Bosa. Anni fa, proprio a causa di una perdita idrica, sul ponte vennero eseguite dopo l’intervento dei carabinieri una serie di verifiche di staticità, che imposero il divieto di transito ai veicoli pesanti ed il passaggio alternato delle auto. L’idea inoltre era quella di trovare una soluzione al passaggio di condotte e cavidotti, in modo da liberare la struttura da possibili inconvenienti legati alle perdite idriche e dall’antiestetica presenza di canalette. (al.fa.)
Ieri mattina sul ponte erano all’opera operai e mezzi, che hanno individuato e riparato la rottura fermando il flusso idrico che si disperdeva. Da un’arcata del ponte però era ben ancora ben visibile la pioggia di acqua residua che, filtrando attraverso i blocchi, finiva in fiume. Non proprio un toccasana per la struttura di collegamento tra le due sponde, rivestita in trachite rossa, realizzata tra la fine dell’ottocento ed i primi del novecento, ormai parte integrante della classica “cartolina” che rappresenta Bosa. Anni fa, proprio a causa di una perdita idrica, sul ponte vennero eseguite dopo l’intervento dei carabinieri una serie di verifiche di staticità, che imposero il divieto di transito ai veicoli pesanti ed il passaggio alternato delle auto. L’idea inoltre era quella di trovare una soluzione al passaggio di condotte e cavidotti, in modo da liberare la struttura da possibili inconvenienti legati alle perdite idriche e dall’antiestetica presenza di canalette. (al.fa.)
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