Incendio distrugge l’Egisto Beach a Torregrande
di Simonetta Selloni
Le fiamme hanno avvolto il ristorante in legno al porticciolo Ieri il gestore avrebbe dovuto ridare le chiavi alle Marine
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ORISTANO. Un incendio che si è propagato con una velocità impressionante, due minuti dal momento in cui si è percepito il fumo al momento in cui il rogo è divampato. Fiamme rapide, incontenibili, che hanno distrutto il ristorante “Egisto Beach” nel porticciolo turistico di Torregrande. L’incendio è divampato attorno alle 7 di ieri mattina e fino alle 11 ha tenuto impegnate le squadre dei Vigili del fuoco. Tutto in fumo, la struttura in legno di proprietà della società Marine Oristanesi, una controllata (ancora per poco, visto il piano di dismissione) del Comune, che l’aveva data però in gestione al ristoratore Antonello Orrù. Orrù è di Mogoro, è il figlio del più famoso Egisto, titolare del ristorante lungo la 131. Ma proprio ieri il ristoratore avrebbe dovuto restituire le chiavi del locale alle Marine Oristanesi: dopo oltre un anno di gestione, aveva manifestato la volontà di lasciare. Una singolare e sfontunata coincidenza temporale. Tra Marine Oristanesi e Orrù è in corso un contenzioso di alcune decine di mgliaia di euro dovuti per il canone di gestione.
Tutto distrutto. Pareti, arredi. Il bar, persino una parte dell’officina Camedda, che si occupa dei servizi alla nautica e che confina con l’ormai inesistente ristorante. Non solo: durante le operazioni di spegnimento, la torre faro delle Marine si è letteralmente accasciata su se stessa. Nel piazzale stavano operando i Vigili, si è corso qualche pericolo. Impossibile conoscere la natura delle fiamme: al porticciolo sono arrivati gli esperti del nucleo investigativo dei Vigili ma non hanno trovato elementi che confortino la tesi dell’attentato o quella del corto circuito. Domani, un’altra squadra di esperti dei Vigili arriverà, questa volta da Cagliari. Anche la polizia, intervenuta a Torregrande, non si sbilancia. Una cosa è certa: i danni sono ingenti. «Soltanto la torre faro costerà 10mila euro», sottolineava il presidente di Marine Oristanesi, Costantino Porcu. Lo stesso valore delle quote del Comune (l’86 per cento, mentre il 7 per cento è della Sfirs e analoga quota del Circolo nautico), quote che dovranno essere cedute con bando pubblico, è da rivedere. «La stima iniziale oscillava fra i 120mila e i 200mila euro, ora bisognerà rivalutarla alla luce dell’incendio», diceva Porcu. Marine Oristanesi ha già dato l’incarico a un perito.
Ieri, nessuna imbarcazione ha lasciato il porticciolo, interdetto per motivi di sicurezza. Bisognerà ora capire le cause dell’incendio. Il fuoco ha divorato tutto. Saranno le ulteriori analisi forse a fare chiarezza su quanto accaduto al locale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Tutto distrutto. Pareti, arredi. Il bar, persino una parte dell’officina Camedda, che si occupa dei servizi alla nautica e che confina con l’ormai inesistente ristorante. Non solo: durante le operazioni di spegnimento, la torre faro delle Marine si è letteralmente accasciata su se stessa. Nel piazzale stavano operando i Vigili, si è corso qualche pericolo. Impossibile conoscere la natura delle fiamme: al porticciolo sono arrivati gli esperti del nucleo investigativo dei Vigili ma non hanno trovato elementi che confortino la tesi dell’attentato o quella del corto circuito. Domani, un’altra squadra di esperti dei Vigili arriverà, questa volta da Cagliari. Anche la polizia, intervenuta a Torregrande, non si sbilancia. Una cosa è certa: i danni sono ingenti. «Soltanto la torre faro costerà 10mila euro», sottolineava il presidente di Marine Oristanesi, Costantino Porcu. Lo stesso valore delle quote del Comune (l’86 per cento, mentre il 7 per cento è della Sfirs e analoga quota del Circolo nautico), quote che dovranno essere cedute con bando pubblico, è da rivedere. «La stima iniziale oscillava fra i 120mila e i 200mila euro, ora bisognerà rivalutarla alla luce dell’incendio», diceva Porcu. Marine Oristanesi ha già dato l’incarico a un perito.
Ieri, nessuna imbarcazione ha lasciato il porticciolo, interdetto per motivi di sicurezza. Bisognerà ora capire le cause dell’incendio. Il fuoco ha divorato tutto. Saranno le ulteriori analisi forse a fare chiarezza su quanto accaduto al locale.
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