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Un Comune da rimettere in moto

Un Comune da rimettere in moto

Bilancio del commissario a poco più di un mese dall’insediamento

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RIOLA SARDO. Dopo i veleni che hanno portato alla caduta della giunta guidata dall’ex sindaco Domenico Ari, nel paese sembra essere tornata la serenità. A portarla, stando a quello che dicono molti riolesi, è stato il commissario straordinario Antonio Podda (che per molti anni è stato segretario generale della Provincia di Oristano), il quale subito dopo il suo insediamento, avvenuto poco più di un mese fa, ha rimesso in moto la macchina amministrativa. Il primo intervento del commissario è stato quello di far ripulire l’area urbana da cartacce, erbacce e rifiuti vari. Subito dopo il commissario si è occupato del verde pubblico: aiuole, piante, fioriere, siepi, ingiallite dalla mancanza di cure e di acqua. Poi ha messo mano alla sicurezza in diverse zone del paese, facendo tagliare una decina di palme affette dal punteruolo rosso, per le quali non si poteva più fare nulla, che rischiavano di mettere a repentaglio l’incolumità delle persone. Successivamente, con un tecnico, ha effettuato una ricognizione nelle strutture che ospitano gli studenti delle scuole dell’infanzia ed elementari per verificarne lo stato della sicurezza.

«Dopo l’arrivo del Commissario - dice Renzo - il paese sembra aver cambiato volto, e in meglio: è più ordinato e più pulito». Nessuno accusa l’amministrazione Ari, caduta al momento dell’approvazione del bilancio. «L’amministrazione funziona quando c’è la collaborazione di tutti», dice un cittadino che chiede l’anonimato».

Il Commissario ringrazia per la stima che i cittadini gli stanno dimostrando e puntualizza che è sua volontà lavorare per il bene del paese fino a quando non si tornerà alle urne per eleggere una nuova amministrazione (che avverrà, presumibilmente, a maggio 2018). «Abbiamo avviato due bandi di gara importanti, per i quali sono già arrivate diverse manifestazioni di interesse - dice il commissario Podda -: uno relativo alla gestione del verde pubblico per il prossimo triennio, valore di poco meno di 80 mila euro; l’altro per la realizzazione di 48 loculi cimiteriali per un valore di 42 mila euro. Per la scuola dell’infanzia, che richiede alcuni interventi, ho già chiesto agli assessorati competenti maggiori risorse».

Piero Marongiu

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