Cani a spasso: il Comune detta le regole
Norbello, ordinanza del sindaco: «Troppo spesso suolo pubblico sporcato per l’incuria dei proprietari»
2 MINUTI DI LETTURA
NORBELLO. «Troppo spesso il suolo pubblico comunale viene sporcato con gli escrementi degli animali a causa dell’incuria dei proprietari, creando inconvenienti igienico-sanitari e situazioni di degrado»: inizia così, andando dritto al nocciolo del problema, il testo dell’ordinanza che detta norme comportamentali ai conduttori e ai proprietari di cani con lo scopo di riportare il decoro nelle strade urbane e nelle aree frequentate dai cittadini.
Sempre più di frequente capita che i pedoni si imbattano in spiacevoli “ricordini” lasciati dagli amici animali in giro per strade e marciapiedi. L’amministrazione vorrebbe mettere un freno al fenomeno.
Non di minore importanza sono il randagismo e la sicurezza, gli altri due obiettivi perseguiti dall’amministrazione comunale attraverso l’imposizione di una più rigorosa disciplina nella convivenza tra uomini e animali.
Il primo precetto riguarda non a caso l’iscrizione all’anagrafe canina. A seguire un lungo elenco di regole da osservare ai fini della corretta custodia degli esemplari domestici e da lavoro, a cominciare dal divieto di abbandono sul territorio comunale o dal divieto di lasciarli vagare incustoditi nelle aree pubbliche o aperte al pubblico. E laddove è autorizzata la loro presenza, i cani dovranno essere condotti al guinzaglio o con la museruola. Fatte salve le deroghe previste per i portatori di handicap, l’ordinanza proibisce d’introdurre gli animali da affezione negli edifici comunali e nel cimitero.
I possessori e i proprietari che porteranno a spasso i loro amici a quattro zampe dovranno sempre essere muniti di paletta e busta e all’occorrenza rimuovere le deiezioni. A ogni infrazione corrisponde una sanzione, con importi che variano da un minimo di 52 euro a un massimo di 258. (mac)
Sempre più di frequente capita che i pedoni si imbattano in spiacevoli “ricordini” lasciati dagli amici animali in giro per strade e marciapiedi. L’amministrazione vorrebbe mettere un freno al fenomeno.
Non di minore importanza sono il randagismo e la sicurezza, gli altri due obiettivi perseguiti dall’amministrazione comunale attraverso l’imposizione di una più rigorosa disciplina nella convivenza tra uomini e animali.
Il primo precetto riguarda non a caso l’iscrizione all’anagrafe canina. A seguire un lungo elenco di regole da osservare ai fini della corretta custodia degli esemplari domestici e da lavoro, a cominciare dal divieto di abbandono sul territorio comunale o dal divieto di lasciarli vagare incustoditi nelle aree pubbliche o aperte al pubblico. E laddove è autorizzata la loro presenza, i cani dovranno essere condotti al guinzaglio o con la museruola. Fatte salve le deroghe previste per i portatori di handicap, l’ordinanza proibisce d’introdurre gli animali da affezione negli edifici comunali e nel cimitero.
I possessori e i proprietari che porteranno a spasso i loro amici a quattro zampe dovranno sempre essere muniti di paletta e busta e all’occorrenza rimuovere le deiezioni. A ogni infrazione corrisponde una sanzione, con importi che variano da un minimo di 52 euro a un massimo di 258. (mac)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
