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Sclerosi multipla, ne parla la scrittrice Agnello Hornby

Sclerosi multipla, ne parla la scrittrice Agnello Hornby

ORISTANO. Si è parlato di sclerosi multipla qualche giorno fa nell’aula magna del Liceo Classico De Castro. L’occasione è stata fornita dalla presentazione del nuovo libro di Simonetta Agnello...

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ORISTANO. Si è parlato di sclerosi multipla qualche giorno fa nell’aula magna del Liceo Classico De Castro. L’occasione è stata fornita dalla presentazione del nuovo libro di Simonetta Agnello Hornby, intitolato “Nessuno può volare”, in cui l’autrice parla dell’esperienza con la malattia del figlio Giorgio.

L’evento, promosso dall’associazione Entula-Scrittori a piede liberos, ha consentito ai ragazzi delle ultime classi del Liceo, e al numeroso pubblico presente, di conoscere una patologia che vede la provincia di Oristano detenere un primato, quanto a casi accertati, poco invidiabile. Il libro di Simonetta Agnello Hornby racconta di come la sclerosi multipla può modificare le aspettative di vita delle persone che ne sono colpite, nella maggioranza dei casi “giovani adulti” e le donne in maggior numero.

La sclerosi multipla non riduce l’aspettativa di vita, ma costringe il malato a vivere male, perché gli complica l’espletamento delle normali attività quotidiane, come lavarsi o vestirsi. Una diagnosi di sclerosi, pone un gran numero di interrogativi riguardanti il futuro, quesiti a cui non è facile dare risposta. Al momento non esiste alcun farmaco in grado di debellare la malattia, o quanto meno di bloccarla: la speranza per i malati è riposta nella ricerca e nell’assistenza, che il più delle volte non c’è o è difficile da ottenere, soprattutto quando il malato vive in un paese.

In Sardegna il centro di diagnosi e cura si trova a Cagliari, nell’ospedale Binaghi. I pazienti in trattamento attualmente sono circa 4.300, 360 malati circa ogni 100mila abitanti. Se in Italia a essere messa all’indice è l’assistenza, definita di buona qualità ma insufficiente da molti malati, in Inghilterra, dove vive Simonetta Agnello Hornby, non è migliore. Partendo dalla sua esperienza l’autrice di “Nessuno può volare”, fa un esame circostanziato sulle difficoltà che incontrano i disabili ogni giorno, come l’impossibilità di accedere ai luoghi e uffici pubblici senza dover essere costretti a chiedere l’aiuto a qualcuno per salire o scendere da un marciapiede, oppure per entrare in un bagno pubblico.

Barriere architettoniche e scarsa sensibilità di molti, amministratori pubblici in particolare, impediscono a chi deve muoversi su una sedia a rotelle di farlo autonomamente. E questo, in paese come l’Italia che si definisce civile, non può essere accettato.

Pino Tilocca, dirigente scolastico del Liceo De Castro, ancora una volta, cogliendo l’opportunità offerta dal libro di Simonetta Agnello Horby, ha fatto sì che si realizzasse, per i suoi ragazzi, un importante momento di formazione e di educazione al rispetto del diversamente abile.

Piero Marongiu

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