La Nuova Sardegna

Oristano

Mezzo milione per il molo

Mezzo milione per il molo

Bosa, ultimi passaggi per la messa in sicurezza della barriera di sopraflutto

2 MINUTI DI LETTURA





BOSA. Prosegue il complesso iter che porterà alla messa in sicurezza e valorizzazione della struttura in cemento armato che si protende verso sud est dall’isola Rossa, e protegge la rada e la spiaggia di Bosa Marina dalle mareggiate di Libeccio e Maestrale. Nei giorni scorsi il responsabile dell’ufficio comunale competente, Pasquale Caboni, ha firmato l’atto con il quale viene affidato il servizio di verifica del progetto definitivo-esecutivo delle opere previste. Questa fase precede la gara d’appalto, con la quale saranno assegnati i lavori veri e propri. La Regione ha finanziato, dopo le verifiche della Guardia Costiera di Bosa e le richieste dell’amministrazione civica, con 500mila euro un intervento di messa in sicurezza e valorizzazione della diga di sopraflutto del porto nella rada dell'isola Rossa. Nella testata del muraglione la forza del mare, malgrado la posa di tetrapodi, sta infatti facendo inclinare uno dei grossi blocchi di cemento armato, mentre la massicciata alla base della struttura è erosa. Una volta ottenuto il finanziamento è stato avviato l’iter di progettazione, che precede l’intervento. «Per maggiore sicurezza – spiega il sindaco Luigi Mastino – abbiamo richiesto che una ditta specializzata proceda alla verifica del progetto definitivo-esecutivo». Si tratta della Normatempo Italia Srl con sede a Torino, per un importo complessivo di 4.150. Chiusa questa fase si procederà alla verifica dell’elaborato tecnico e poi alla gara d’appalto per l’assegnazione dei lavori, i futuri passaggi. Con il mezzo milione di euro a disposizione il comune di Bosa metterà quindi in sicurezza il manufatto esistente, e si procederà anche a lavori che valorizzeranno la struttura a fini turistici, spiega il sindaco di Bosa. «Verrà rifiorita con grandi blocchi di pietra la massicciata che protegge il basamento, considerato che molti massi non sono più al loro posto, trascinati dalle onde nel fondale. E per proteggere al meglio la stabilità del muraglione è prevista la posa di pavimentazione, la realizzazione di sedute nel cordolo a ridosso del basamento superiore e sul lato mare di balaustre, oltre all’illuminazione notturna». Così si renderà fruibile il muraglione, oggi off limits, a cittadini e visitatori. (al.fa.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative