Marrubiu, condannato l’ex parroco

MARRUBIU. Magari avrà già confessato il suo peccato del 2013. Magari non l’ha fatto perché non lo riteneva un peccato, eppure per il giudice di pace la lettera che don Antonello Cattide rivolse al...

MARRUBIU. Magari avrà già confessato il suo peccato del 2013. Magari non l’ha fatto perché non lo riteneva un peccato, eppure per il giudice di pace la lettera che don Antonello Cattide rivolse al consiglio comunale chiamando in causa l’assessore Doriano Sollai merita una condanna da mille euro. Succede a poche settimane dalla bufera che l’ha visto nell’occhio del ciclone per uno scritto anonimo attribuito proprio all’ex parroco che si appresta a patteggiare dopo aver spiegato che lo fa solo per cristiana misericordia in modo da proteggere il vero autore dell’ultimo scritto.

Intanto il sacerdote che da pochi giorni non è più alla guida della parrocchia di Marrubiu ha dovuto affrontare il più datato processo. La denuncia gli era piovuta sul capo dopo uno scritto, firmato, in cui si lanciavano parole di fuoco contro l’assessore Doriano Sollai. L’oggetto del contendere era il percorso che la processione avrebbe dovuto seguire, il problema è che in quelle righe furono usate espressioni con cui si faceva riferimento all’assessore come «barone della borgata» assieme a una « corte dei miracoli» che lo accompagnava. Per Doriano Sollai quelle parole furono diffamatorie e così decise prima di denunciare il sacerdote e quindi di costituirsi parte civile al processo, assistito dall’avvocato Gesuino Loi. Il giudice ha stabilito per la parte lesa un risarcimento di 1.000 euro.

Don Antonello Cattide ha provato a far valere le sue ragioni, ma per ora deve fare i conti con una condanna. Mancando la nomina del difensore di fiducia è stato assistito d’ufficio, ma l’avvocato Gianfranco Siuni che da ora in poi si occuperà della vicenda ha già lasciato intendere che il caso non è chiuso. Si va in appello, probabilmente quando don Antonello Cattide avrà anche già definito la seconde questione giudiziaria che lo vede coinvolto. Nel caso dello scritto anonimo però le parti offese si sono moltiplicate come nel famoso episodio del Vangelo e saranno ben nove tra cui il sindaco Andrea Santucciu.

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