Botta e risposta sui soldi perduti da Bosa
Il bando per la pulizia di fiumi e canali: la Giunta si difende mentre la minoranza rinnova le critiche
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BOSA. Dopo le schermaglie su organi di stampa social, il dibattito sui bando per il finanziamento di lavori di pulizia in fiumi e canali è approdato nella sua sede più consona: il consiglio comunale. All’ordine del giorno c’era l’esame dell’interrogazione, primo firmatario Luciano Curella, che chiedeva lumi sul ritardo nell’invio della richiesta di finanziamenti alla Regione e la relativa esclusione dal bando patita dal Comune di Bosa: «Nella delibera e negli allegati non c’era traccia del termine entro il quale inviare la pratica, solitamente riportato per altri bandi, tanto che io stesso ho chiamato in Regione per avere risposte - ha detto il sindaco Luigi Mastino -. Appreso che il termine era scaduto abbiamo comunque proceduto all’invio della richiesta».
«Ho letto l’avviso del bando, che riportava questa data. Forse è stata una svista, può capitare, ma bisogna ammetterlo», ha incalzato l’ex sindaco Piero Franco Casula. Mentre l’assessore Salvatore Fois, riferendosi alla polemica innescata dal consigliere regionale del Partito dei Sardi, Augusto Cherchi, all’indomani dell’esclusione di Bosa dai finanziamenti regionali, ha detto: «Penso che un consigliere della maggioranza in Regione dovrebbe essere di supporto per la città».
«Non c’è stato dolo, negligenza o trascuratezza», ha ribadito più volte Danilo Mastinu, mentre per Silvia Tanda: «Un controllore responsabile dovrebbe pensare alla collettività, segnalando preventivamente».
Posizioni che hanno portato il promotore dell’interrogazione, Luciano Curella, capogruppo del Partito dei Sardi, a ritenersi «insoddisfatto» delle risposte all’interpellanza. «Nell’avviso pubblico - ha detto - risulta chiaramente che la data ultima di presentazione era il 28 luglio. È necessario avere attenzione per queste opportunità, spesso ci si lamenta infatti che non ci sono soldi, perché poi a perderci è la comunità. Il mio intento non era polemico, ma teso a stimolare e migliorare l’azione amministrativa».
Sugli altri argomenti c’è stato un clima più disteso: sollievo e condivisione sul futuro dell’ospedale di Bosa alla luce della proposta regionale di riordino del sistema ospedaliero isolano; unanimità sull’acquisto da parte del Comune a prezzo simbolico di beni regionali come l’Ostello della gioventù, le strutture sportive di Campu ‘e Mare e il terreno di Su Cundottu. Mentre sulla deroga delle distanze a Segapane, dove dovrebbe sorgere il deposito di Econord, Per Bosa e Udc annunciano la richiesta di un futuro consiglio comunale ad hoc in tema di problematiche relative al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Hanno quindi optato per un’astensione, non condivisa dall’assessore Alfonso Campus.
Alessandro Farina
«Ho letto l’avviso del bando, che riportava questa data. Forse è stata una svista, può capitare, ma bisogna ammetterlo», ha incalzato l’ex sindaco Piero Franco Casula. Mentre l’assessore Salvatore Fois, riferendosi alla polemica innescata dal consigliere regionale del Partito dei Sardi, Augusto Cherchi, all’indomani dell’esclusione di Bosa dai finanziamenti regionali, ha detto: «Penso che un consigliere della maggioranza in Regione dovrebbe essere di supporto per la città».
«Non c’è stato dolo, negligenza o trascuratezza», ha ribadito più volte Danilo Mastinu, mentre per Silvia Tanda: «Un controllore responsabile dovrebbe pensare alla collettività, segnalando preventivamente».
Posizioni che hanno portato il promotore dell’interrogazione, Luciano Curella, capogruppo del Partito dei Sardi, a ritenersi «insoddisfatto» delle risposte all’interpellanza. «Nell’avviso pubblico - ha detto - risulta chiaramente che la data ultima di presentazione era il 28 luglio. È necessario avere attenzione per queste opportunità, spesso ci si lamenta infatti che non ci sono soldi, perché poi a perderci è la comunità. Il mio intento non era polemico, ma teso a stimolare e migliorare l’azione amministrativa».
Sugli altri argomenti c’è stato un clima più disteso: sollievo e condivisione sul futuro dell’ospedale di Bosa alla luce della proposta regionale di riordino del sistema ospedaliero isolano; unanimità sull’acquisto da parte del Comune a prezzo simbolico di beni regionali come l’Ostello della gioventù, le strutture sportive di Campu ‘e Mare e il terreno di Su Cundottu. Mentre sulla deroga delle distanze a Segapane, dove dovrebbe sorgere il deposito di Econord, Per Bosa e Udc annunciano la richiesta di un futuro consiglio comunale ad hoc in tema di problematiche relative al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Hanno quindi optato per un’astensione, non condivisa dall’assessore Alfonso Campus.
Alessandro Farina
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