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Oristano

Condotta colabrodo a Bosa, primi lavori entro dicembre

di Alessandro Farina
Condotta colabrodo a Bosa, primi lavori entro dicembre

La settimana prossima conferenza dei servizi per la sostituzione dei primi sei chilometri di linea Dentro la vecchia tubatura in cemento-amianto Abbanoa ne farà transitare una nuova in kevlar 

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BOSA. Risolvere il problema delle continue falle nella condotta Temo, che più volte all’anno, almeno trenta gli interventi contati da Abbanoa, crea problemi nell’approvvigionamento idrico delle utenze domestiche e commerciali nella valle del Temo e nel territorio. Questo l’obiettivo generale del gestore dell’ente idrico, nella prossima conferenza dei servizi prevista per i primi di novembre.

La riunione, accolta con soddisfazione dal sindaco di Bosa Mastino, riguarderà un primo tratto di 6 chilometri del tubo da mezzo metro di diametro in cemento amianto. «Entro la fine del 2017 sarà indetta la gara d’appalto per rifare i primi 6 chilometri dell’acquedotto di Bosa, alimentato dal potabilizzatore del Temo. L’opera sarà realizzata con una tecnica innovativa, il relining, che garantirà tempi rapidi di esecuzione», annunciano da Abbanoa Spa. Una notizia accolta con soddisfazione in Comune.

Perché se l’apparato tecnico del gestore idrico ad ogni emergenza si impegna nella ricerca della falla e conseguente riparazione, l’ente locale deve istituire il Coc per gestire autobotti e volontari utili a venire incontro alle esigenze contingenti della popolazione e degli operatori, senza contare i problemi di immagine in presenza di afflusso turistico.

La tratta scelta è per il momento quella dal potabilizzatore alla diga di Monte Crispu, un percorso che in molti tratti presenta notevoli difficoltà logistiche per l’asperità dei luoghi. il metodo di intervento non prevede la sostituzione della condotta ma l’inserimento di una guaina nella tubatura esistente.

«Questi lavori saranno realizzati senza scavo, con tecniche a basso impatto ambientale e con una spesa stimata in poco meno di 5 milioni di euro». Nella condotta sarà introdotto un nuovo tubo cinque volte più resistente dell’acciaio grazie alla presenza di strati di kevlar. «Nessuno sbancamento e grande attenzione per l’ambiente», considerato che si attraversano zone Sic e Zps, precisano da Abbanoa. La conferenza dei servizi è ora il necessario passaggio obbligato, utile a raccogliere i pareri di Comune, Servizio territoriale Opere idrauliche di Oristano, Ufficio Tutela del paesaggio, Servizio valutazioni ambientali, Soprintendenza e Corpo Forestale. «La procedura si chiude il 29 novembre: termine entro il quale dovranno arrivare le determinazioni. Successivamente sarà bandita la gara d’appalto», assicurano da Abbanoa. Durante i lavori poi non sarà necessario sospendere l’alimentazione dei serbatoi cittadini perché sarà installata una condotta provvisoria che consentirà di aggirare i tratti man mano interessati dall’intervento. Con successivi interventi in corso di programmazione Abbanoa sostituirà quindi integralmente oltre 14 chilometri dell’attuale acquedotto realizzato nel ’97. Sempre a Bosa sono inoltre previsti altri interventi nell’area urbana, dove il tasso di dispersione è molto elevato, con un budget di un milione di euro previsto.

L’esecutivo guidato dal sindaco Luigi Mastino annuncia infine una riunione pubblica. In quella occasione sarà presentato il progetto alla popolazione, «in modo che i cittadini interessati siano informati e possano rappresentare le proprie osservazioni».

Presto quindi sarà comunicata la data dell’incontro, che si svolgerà nella sala consiliare di piazza Carmine, alla presenza dei responsabili di Abbanoa Spa.



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