Cozze Nieddittas, “trasloco” a Santa Giusta
Arborea, l’impianto di Corru Mannu non è più sufficiente per la produzione ma i vincoli paesaggistici bloccano lo sviluppo
ARBOREA. Molti dettagli dell'operazione sono ancora riservati, ma il futuro delle cozze Nieddittas e della Cpa che le ha inventate passa da Santa Giusta. La location di Corru Mannu sul litorale di Arborea, uno dei tratti più selvaggi e suggestivi della costa oristanese, ormai sta stretta non tanto alla Cpa intesa come società, che tagliato il traguardo dei 50 anni non ha perso la voglia di continuare a crescere, quanto proprio alle cozze Nieddittas. Il successo del marchio oramai è a livello nazionale e per tenergli testa bisogna aumentare la produzione. Questo non sarebbe un problema, perché nel Golfo di Oristano c'è tutto lo spazio necessario per aumentare anche in modo considerevole la superficie di 73 ettari attualmente destinata all'allevamento delle cozze.
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A Corru Mannu non c'è invece lo spazio necessario per aumentare la superficie destinata agli impianti di stabulazione, dove attualmente vengono trattate anche le cozze importate dalla Grecia. O meglio, lo spazio fisico ci sarebbe anche, ma Corru Mannu è una zona ad altissima tutela ambientale. Oltre che Sito di interesse comunitario (Sic) infatti è anche Zona di protezione speciale (Zps) e ottenere le autorizzazioni per ampliare gli attuali impianti sarebbe una sorta di missione impossibile. «Per questo motivo abbiamo pensato di spostare gli impianti di stabulazione a Santa Giusta» ha rivelato il consulente tecnico di Nieddittas Gianni Porcu martedì scorso a Terralba nel corso dell'incontro interistituzionale convocato dalla Regione per discutere di programmazione territoriale con l'Unione dei Comuni del Terralbese e la costituenda Unione dei Comuni Linas.
«Abbiamo grandi prospettive di sviluppo e il nostro obiettivo è quello di crescere a Santa Giusta, dove ci sono le condizioni per trasferire tutte le attività di depurazione» ha spiegato Porcu confermando che Corru Mannu comunque non sarà abbandonata, ma soltanto riconvertito e anzi crescerà ancora. I progetti della Cpa prevedono infatti di aumentare la produzione di orate “biologiche” già in atto. Biologiche, ha spiegato ancora, perché non vengono nutrite a forza di mangimi ma mangiano solo cozze, quelle che per un motivo o per l'altro (per esempio guscio rotto o taglia troppo piccola) non diventano Nieddittas ma sono comunque sane e nutrienti come quelle che finiscono sulle tavole dei buongustai di tutta la Sardegna e anche di gran parte della penisola.
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