«Nella zona di Brabau c’è anche amianto»
L’associazione ex esposti interviene dopo la giornata ecologica che ha coinvolto il Centro giovani
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ORISTANO. Va bene l’impegno dei volontari nella tutela dell’ambiente e nella pulizia, ma quando ci possono essere situazioni di rischio occorre maggiore prudenza: l’invito arriva dall’Associazione Ex esposti amianto dopo l’iniziativa di educazione ambientale che ha portato i ragazzi del Centro giovani a ripulire la rotonda di Brabau dai ragazzi. «Tali iniziative - scrive in una nota Giampaolo Lilliu - vengono proposte senza un’adeguata conoscenza del luogo in cui si svolgono queste attività».
Secondo l’associazione «l’azione dimostrativa dei giovani del centro giovani si è svolta in una zona altamente inquinante a causa di una forte presenza della fibra killer dell’amianto. Una situazione già segnalata alle istituzioni, all’amministrazione comunale e alla procura della Repubblica».
Lilliu lamenta il fatto che «spesso le istituzioni affrontino il tema ambientale con molta superficialità, fermandosi di volta in volta in campagne ambientaliste più utili a nascondere che ad affrontare il problema concretamente».
L’associazione continuerà nel proprio lavoro di sensibilizzazione: «Contatteremo i responsabili del Centro giovani per iniziare con loro un momento di informazione e formazione in materia di educazione ambientale, nello specifico sul rischio amianto. Ricordiamo che la fibra è un killer che uccide in Italia per esposizione ambientale circa 2.000 persone anno».
L’incontro con i responsabili del Centro «sarà l’occasione per annunciare il bando di concorso indirizzato agli studenti della città promosso dall'associazione in collaborazione della Regione Sardegna dalla provincia di Oristano e dalla fondazione Sardegna».
Secondo l’associazione «l’azione dimostrativa dei giovani del centro giovani si è svolta in una zona altamente inquinante a causa di una forte presenza della fibra killer dell’amianto. Una situazione già segnalata alle istituzioni, all’amministrazione comunale e alla procura della Repubblica».
Lilliu lamenta il fatto che «spesso le istituzioni affrontino il tema ambientale con molta superficialità, fermandosi di volta in volta in campagne ambientaliste più utili a nascondere che ad affrontare il problema concretamente».
L’associazione continuerà nel proprio lavoro di sensibilizzazione: «Contatteremo i responsabili del Centro giovani per iniziare con loro un momento di informazione e formazione in materia di educazione ambientale, nello specifico sul rischio amianto. Ricordiamo che la fibra è un killer che uccide in Italia per esposizione ambientale circa 2.000 persone anno».
L’incontro con i responsabili del Centro «sarà l’occasione per annunciare il bando di concorso indirizzato agli studenti della città promosso dall'associazione in collaborazione della Regione Sardegna dalla provincia di Oristano e dalla fondazione Sardegna».
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