Il no formale di Arborea all'impianto di lavorazione di carcasse animali
Lo ha deciso il Consiglio comunale. Il sindaco Manuela Pintus: noi puntiamo a una agrozootecnia di qualità
ARBOREA. Arborea non vuole un impianto per lo smaltimento delle carcasse degli animali e degli scarti di macellazione,che il Cipor vorrebbe realizzare accanto a quello di Masangionis per il trattamento di rifiuti. Non lo vuole, perché ha risolto il problema dello smaltimento delle carcasse dei suoi bovini che prima venivano inviate a Macchiareddu, e dopo la chiusura della Agrolip, vengono mandate nella penisola. Un messaggio politico forte, quello che arriva da Arborea al Consorzio industriale di Oristano che ha manifestato la possibilità di aderire al bando della Regione che ha a disposizione 3 milioni di euro per la realizzazione di un impianto di questo genere. Il Consiglio comunale di Arborea ha formalizzato il suo diniego approvando (con l'astensione della maggioranza) uno specifico ordine del giorno, Il sindaco Manuela Pintus. «Questa comunità sta puntando su una agricoltura e zootecnia sostenibili e di qualità». In questa ottica ci sono anche i mille ettari ex Sbs appena venduti dalla Regione a Bonifiche Ferraresi, che ha ottenuto l’intera conversione a biologico.
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