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Oristano

Laconi, servizio scuolabus entro l’anno

Laconi, servizio scuolabus entro l’anno

Il sindaco conferma che le procedure sono avviate. «Diritto allo studio, facciamo il possibile» 

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LACONI. «Il servizio di trasporto scolastico con lo scuolabus quest’anno sarà erogato».

Un nodo al fazzoletto per un impegno formale preso dal primo cittadino Anna Paola Zaccheddu e dalla sua amministrazione, dopo un anno difficile caratterizzato da proteste, dibattiti e da accesi confronti sulla questione scuolabus.

Il caso è arrivato anche all’attenzione dei media nazionali a seguito dell’appello di un genitore al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La vicenda ha avuto inizio lo scorso anno, quando il servizio rivolto ai bambini residenti nelle borgate cittadine di Santa Sofia, Su Lau e Crastu, è stato soppresso per mancanza di fondi.

«In sostituzione del servizio e per venire incontro alle esigenze delle famiglie dal punto di vista economico, abbiamo proposto i voucher, una scelta che continuiamo a difendere perché ritenuta la più opportuna», dice il sindaco Zaccheddu.

Il primo cittadino precisa anche che «quest’anno sono cambiate le condizioni, verificato che il numero degli utenti è aumentato possiamo erogare il servizio con lo scuolabus».

In attesa di conoscere l’importo dei fondi regionali, il primo cittadino chiarisce come «bisogna tenere conto del fatto che il servizio ha dei costi non indifferenti, pertanto dobbiamo chiedere agli utenti una quota di compartecipazione».

I costi eccessivi sono il vero punto dolente della questione, secondo il sindaco.

«Mi piacerebbe – continua Anna Paola Zaccheddu – poter erogare tutti i servizi in maniera gratuita, ma questo non è possibile. Sul servizio di trasporto scolastico sono d’accordo con l’assessore regionale Dessena quando dice che tutti dobbiamo fare la nostra parte. Per quanto concerne il diritto all’istruzione, stiamo facendo il possibile. Ritenendo intollerabile, ad esempio, che gli alunni debbano contribuire all’acquisto dei materiali di cancelleria o di altri supporti alla didattica, abbiamo portato il contributo per il funzionamento dell’Istituto comprensivo da 1500 euro a 5 mila euro, con l’obiettivo di poter aumentare questo importo che comunque non è ancora sufficiente».

I tempi per ripristinare il servizio di scuolabus comunque non dovrebbero essere lunghi. «Non abbiamo una data ufficiale per l’avvio del servizio, perché ci sono delle procedure in corso; certamente – conclude Anna Paola Zaccheddu - con la collaborazione di tutti, in primis, dei genitori ai quali è stato chiesto di compilare il modulo così come è stato appositamente predisposto, si eviteranno ulteriori lungaggini».

Ivana Fulghesu

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