Due grifoni riprendono il volo

Bosa, due esemplari liberati dopo le cure col progetto Life under Griffon Wings

BOSA. Toccano quota sette, dopo la liberazione di ieri mattina di altri due esemplari con impiantati i trasmettitori Gps e VhF per monitorarne gli spostamenti, il numero di grifoni seguiti dai ricercatori del progetto Life Under Griffon Wings “Sotto le ali del grifone”. La liberazione di Mina e Malvasia, questi i nomi dei due grifoni, è avvenuta dalle alture di Badde Orca nel massiccio del Marrargiu, grazie al personale dell’agenzia Forestas e del Corpo forestale. I due esemplari erano stati recuperati nel Bosano la scorsa estate e ricoverati al centro di recupero della fauna selvatica di Bonassai. Una volta pronti per tornare in libertà sono stati trasportati nell’areale del gips fulvus. «Grazie al progetto è stato possibile collocare sui due avvoltoi l’impianto GPS e VHF che consente di monitorarne la dispersione. Con Mina e Malvasia salgono a sette gli animali che dalla fine del 2016 sono stati oggetto di studio grazie alla localizzazione satellitare», sottolineano i ricercatori.

La mattina è proseguita alle scuole elementari, dove il personale, accompagnato dall’assessore Alfonso Campus, ha consegnato agli alunni delle quinte il Diario scolastico del grifone. La data non è stata scelta a caso, perché ieri si celebrava il 25° anniversario della Direttiva Habitat dell’Unione Europea, cuore della politica per la conservazione della biodiversità e alla base del progetto Natura 2000. Il progetto è finanziato dall’UE ed è attuato all’Università di Sassari insieme a Forestas, al Corpo Forestale e al Comune. (al.fa.)

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