La Nuova Sardegna

Oristano

Politica in piazza, il M5S: «Via la tassa del suolo pubblico»

di Enrico Carta
Politica in piazza, il M5S: «Via la tassa del suolo pubblico»

Il Comune è l’unico in Italia dove si paga per le iniziative Un banchetto da 10 metri quadri costa dai 22 ai 44 euro

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. La voce della libertà d’opinione dovrebbe essere la politica. Ma se farla in luogo pubblico costa, non è che si sta minando alle fondamenta un diritto sancito dalla Costituzione? Oristano è un’incredibile eccezione nel panorama nazionale, visto che chi vuol fare politica per strada si ritrova a dover fare i conti anche col portafogli. Il regolamento cittadino impone infatti un balzello quanto mai odioso che finisce all’attenzione del consiglio comunale affinché questo provveda a eliminarlo. A sollevare il problema è una mozione della consigliera del Movimento 5 Stelle, Patrizia Cadau, che chiede la cancellazione della norma che tassa chiunque faccia azione politica in luoghi pubblici.

Il Canone di occupazione di spazi e aree pubbliche, conosciuto anche con l’abbreviazione Cosap, è la barriera contro cui si scontrano i vari movimenti politici. Non che costi una cifra spropositata, ma è il principio in sè che viene ritenuto sbagliato. Un partito politico non si spaventa certo di fronte a un totale che può variare dai 28 ai 44 euro per singola manifestazione con un tavolino che può raggiungere al massimo i dieci metri quadri.

Allora ecco il Movimento 5 Stelle chiedere il colpo di spugna. «È una triste e singolare diversità, una vessazione unica in Italia, che vede protagonista nazionale in negativo il nostro comune – afferma Patrizia Cadau –. In tutti i comuni d’Italia l’occupazione del suolo pubblico richiesta per lo svolgimento di qualsiasi attività politica con banchetti inferiori ai dieci metri quadri, è esentata totalmente. Tutti tranne uno, Oristano. La legge è chiarissima, ma nel nostro comune non viene applicata. Sono esonerati dall’obbligo al pagamento della tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche coloro i quali promuovono manifestazioni o iniziative a carattere politico, purché l’area occupata non ecceda i dieci metri quadrati».

Ci sono addirittura Comuni, alcuni dei quali come Cabras e Bosa in provincia di Oristano, che fanno un passo in più e prevedono esplicitamente come gratuito lo svolgimento di qualsiasi iniziativa politica in luogo pubblico. «È l’ennesimo odioso tributo, una vera e propria rapina ingiustificata di cui parleremo nella seduta del Consiglio di lunedì – prosegue Patrizia Cadau –. Se la mozione verrà approvata sindaco e giunta si dovranno impegnare per modificare finalmente il regolamento comunale e conformarlo alla legge. Il Movimento 5 Stelle auspica che l’intero Consiglio approvi la mozione e ponga fine a una discriminazione per la quale chi fa politica a Oristano con i cittadini e per i cittadini viene punito. Tutti a parole, centrodestra, centrosinistra, si riempiono la bocca per l’eliminazione di tasse inutili e stavolta tutti gli schieramenti saranno chiamati a essere coerenti con questo proclama».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative