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Oristano

Scuolabus negato, i genitori all’attacco: «Il servizio sia gratis»

Scuolabus negato, i genitori all’attacco: «Il servizio sia gratis»

Laconi, il Comune fermo sulla sua posizione iniziale. «Le famiglie dovranno invece contribuire alle spese»

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LACONI. Scuolabus, l’impegno preso dall’amministrazione comunale nel voler erogare il servizio di trasporto scolastico per i bambini residenti nelle borgate è letto in maniera positiva dai genitori dei bimbi interessati. Ma nei contorni di quella che è stata una lunga e controversa vertenza c’è, secondo i genitori, una “questione di principio” che non può essere sottovalutata. «Non si tratta di una novità – dicono i genitori – ma di aspetti ribaditi da tempo; i tempi ci sembrano ormai maturi anche perché la campanella suona dal 12 settembre». La polemica tra genitori e amministrazione comunale nasce lo scorso anno, quando lo scuolabus venne stato soppresso per mancanza di fondi. Quest’anno, visto l’aumento del numero degli alunni residenti nelle borgate che vorrebbero usufruire del pulmino, l’amministrazione comunale ha deciso di erogare il servizio che non sarà, però, totalmente gratuito, ma richiederà un contributo degli utenti. Secondo l’amministrazione, il servizio viene inquadrato tra quelli a domanda individuale, quindi soggetto a contribuzione dell’utenza; è previsto sia nell’avviso pubblico a firma del sindaco, sia nel modulo di adesione predisposto dagli uffici comunali, che le famiglie devono compilare. «Il trasporto deve essere reso gratuitamente – replicano i genitori – in quanto il servizio di scuolabus rivolto agli studenti della scuola dell’obbligo non compare tra i servizi da attivare a domanda individuale», scrivono i genitori.

A conferma della loro tesi i genitori citano delibera della giunta regionale e due leggi specifiche dove si fa esplicito riferimento ai servizi di trasporto garantiti e gratuiti. «Sino all’anno scolastico 2014/2015 – si legge nel documento a firma del comitato spontaneo dei genitori – il comune ha sempre attivato il servizio con scuolabus in quanto nelle borgate di Santa Sofia e Crastu le scuole, una volta presenti, sono state soppresse». I genitori confermano l’interesse all’attivazione del servizio scolastico con scuolabus, anche con eventuale compartecipazione finanziaria, ma solo se questa venga inquadrata correttamente.(iv.ful)

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