Abbanoa “resuscita” Antonio Garau
Il gestore idrico continua a inviare bollette al grande commediagrafo oristanese scomparso nel 1988
ORISTANO. Che per molti sia cara lo si sapeva da tempo, che fosse anche santa è una scoperta recente. L’acqua di Abbanoa ha infatti il potere taumaturgico o addirittura miracoloso di resuscitare anche i morti. Se fosse davvero ancora in vita e non avesse lasciato il mondo terreno nel 1988, avrebbe certamente trovato ispirazione da questa vicenda che lo vede protagonista postumo. Lo spunto per costruirci su il testo per una delle sue famosissime commedie l’avrebbe certamente colto. Antonio Garau, il commediografo più famoso della storia della letteratura sarda, è infatti a sua insaputa l’attore principale di una singolare vicenda che nasce negli uffici di Abbanoa. Da questi infatti continua ad arrivare all’utenza di via della Conciliazione una bolletta intestata proprio a lui.
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A volte Antonio Garau dovrebbe pagare 200 euro, qualche altra un po’ meno, qualche altra ancora un bel po’ di più. Ma Antonio Garau non si è mai recato a far la fila alle Poste per adempiere al suo dovere di debitore nei confronti di Abbanoa, perché debitore non è e non può essere. Abbanoa nasce nel 2006, Antonio Garau ci ha salutato ben prima, nel 1988, lasciando in eredità un patrimonio culturale dal valore inestimabile. Ben quantificati sono invece i consumi d’acqua per un’utenza idrica che non esiste: quella della sua vecchia casa di via della Conciliazione la quale a sua volta non esiste più. Al suo posto da undici anni c’è una palazzina che ha regolarmente registrato le sue otto utenze idriche alla Gestor, antenato oristanese di Abbanoa. Quelle utenze, assieme alla gestione del servizio, sono poi passate in carico ad Abbanoa nei cui elenchi continua a comparire anche il nome di Antonio Garau. La bolletta viene così puntualmente recapitata a uno degli eredi che, avendo il proprio contatore, altrettanto puntualmente la indirizza nel cestino. Ciò accade nonostante le numerose segnalazioni e benché la pratica sia in carico agli addetti che hanno promesso che avrebbero provveduto a fare le opportune verifiche. Evidentemente sono ancora in corso oppure particolarmente complicate.
In realtà la questione delle utenze fantasma non si limita solamente a quella del grande commediografo, perché non è così infrequente che a un nome venga collegata un’utenza errata o addirittura inesistente. Le segnalazioni di errori simili, frutto del trasferimento dei dati dalla vecchia alla nuova gestione del servizio idrico, non sono poche. Fortunatamente sono prive di conseguenze per il portafoglio di chi le riceve. E allora meglio sorriderci su.
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