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Centro migranti, il sindaco Pinna respinge le accuse
BONARCADO. La questione migranti continua a far discutere in paese. Dopo le accuse mosse dalla minoranza al sindaco Franco Pinna e alla sua giunta, arriva la replica dello stesso primo cittadino. Il...
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BONARCADO. La questione migranti continua a far discutere in paese. Dopo le accuse mosse dalla minoranza al sindaco Franco Pinna e alla sua giunta, arriva la replica dello stesso primo cittadino. Il sindaco, ha confermato la disponibilità allo Sprar (il sistema di protezione per i richiedenti asilo) e non al Cas (centro di accoglienza provvisorio). «Durante l’incontro informativo – precisa – nessuno dell’opposizione ha preso parola rivolgendosi direttamente a me, facendomi domande o tantomeno contestando il mio intervento. La settimana scorsa ho sentito telefonicamente il Prefetto, al quale ho ribadito la nostra disponibilità ad aderire alla rete Sprar e nel contempo gli ho espresso la ferma volontà dell’amministrazione a che Su Lare non nasca un Cas. Il prefetto ha risposto che non è stato deciso ancora nulla, che i tempi sono lunghi e non è detto che la partecipazione al bando significhi l’accoglimento della richiesta». L’opposizione accusa Pinna di aver tenute nascoste le intenzioni dei titolari della Comunità Su Lare, pur conoscendole da tempo. «Non è vero che ho detto di essere a conoscenza da un anno delle intenzioni di chi ha rilevato Su Lare – precisa – semmai ho parlato di altri soggetti interessati ad acquisire la struttura ed aprire un Cas e che ci avevano contattato per conoscere la nostra posizione. Ho precisato che eravamo a conoscenza della presenza degli attuali proprietari dal mese di maggio in quanto ci avevano chiesto un incontro durante il quale siamo stati informati del danneggiamento subito. Per questo il 6 maggio scorso ho provveduto a pubblicare sulla nostra pagina Facebook una nota in cui rendevo noto quanto era a conoscenza dell’amministrazione. Per questo motivo non corrisponde a verità quanto affermato dalla minoranza, che la popolazione e loro sono stati tenuti all’oscuro di tutto. Sulla convocazione dell’incontro informativo, le affermazioni della minoranza sono inesatte. Dopo quanto apparso su un quotidiano locale, io e il sindaco di Santu Lussurgiu ci siamo messi in contatto con Anci Sardegna per avere la presenza dei loro funzionari a un incontro con la popolazione. Non appena avuta conferma della data fissata per l’assemblea, sulla pagina Facebook abbiamo pubblicato la locandina, la stessa che è stata distribuita nei locali pubblici e nelle bacheche esterne. Le persone che hanno diffuso quel manifesto contro l’arrivo dei migranti, chiedendo un’assemblea popolare, affermano che io abbia convocato l’incontro grazie alla loro richiesta. Non è vero». (p.m.)
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