Bosa, la Consulta dei giovani nella fase 2.0
Riprende il cammino dell’organismo che presto rinnoverà i vertici e preparerà il lavoro per il 2018
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BOSA. Riprende il cammino per dare nuova vita alla Consulta giovanile di Bosa. Una edizione 2.0 viene da pensare a fare i conti con il moderno lessico informatico, perché «Dopo due anni di attività dell’organismo, si dovrà procedere con la elezione delle nuove cariche del direttivo e alla programmazione delle attività per il prossimo biennio», spiega l’assessore alle Politiche giovanili del comune Maura Cossu, dopo l’assemblea nei giorni scorsi nella sala convegni della Biblioteca civica. Riunione propedeutica alla riorganizzazione della Consulta, precisa l’amministratore, che con il sindaco Luigi Mastino nella precedente settimana è andata negli istituti di istruzione superiore della città per informare i giovani dell’importanza di questo organismo nella nostra città, invitando quindi a partecipare tutti i ragazzi di età superiore ai quindici anni. Quindi l’incontro tenutosi a metà ottobre, alla presenza della presidente uscente Elisa Cabula, dove gli argomenti si sono fatti più tecnici, con le spiegazioni sui compiti e le funzioni proprie della Consulta giovanile, oltre che sull’attività e sul ruolo svolto negli ultimi due anni di attività. Dove evidentemente non sono mancati i momenti di discussione, come pure le fasi operative e qualche soddisfazione. La consulta di Bosa infatti ha ideato e lanciato uno degli appuntamenti forse più interessanti del panorama di eventi invernali a Bosa, con Pasca de sos tres res, ambientato nello splendido scenario del quartiere medievale di Sa Costa, che per l’occasione si è animato nelle due edizioni passate di figuranti e visitatori. «Abbiamo anche raccolto le idee e i suggerimenti presentati dalle ragazze, che serviranno certamente da stimolo nella programmazione dei prossimi eventi» rimarca quindi Maura Cossu. Il percorso per dare vita ad una nuova fase della Consulta quindi è avviato, considerato che altri appuntamenti sono in programma per le prossime settimane. «È stato un primo necessario passaggio, ne seguiranno altri. Sarà data la giusta informazione e divulgazione della necessità della presenza della consulta, come elemento di raccordo tra i giovani e l’amministrazione comunale. Anche come organismo capace di portare all’attenzione della comunità le esigenze e le ambizioni dei ragazzi bosani» dice l’assessore. Le idee quindi non mancano, e già si apre un cantiere per ora di progettazione, per l’organizzazione di un evento di sensibilizzazione sulle tematiche sociali che prendono spunto dalla quotidiana realtà sociale di Bosa. «Auspichiamo un intervento sempre più ampio dei giovani, nella speranza che vogliano cogliere l’importanza dell’impegno volto a migliorare la nostra città e la società che ci circonda» l’appello della vice sindaco ai giovani. (al.fa.)
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