BOSA
Progetti territoriali prime prove di unità
di Alessandro Farina
BOSA. Si è riunito mercoledì il tavolo tecnico politico di sindaci e amministratori dei centri che fanno capo alle unioni dei comuni di Planargia e Montiferru-Sinis. Si tratta di uno dei primi...
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BOSA. Si è riunito mercoledì il tavolo tecnico politico di sindaci e amministratori dei centri che fanno capo alle unioni dei comuni di Planargia e Montiferru-Sinis. Si tratta di uno dei primi passaggi che devono dare gambe alle richieste da inviare in Regione per ottenere i finanziamenti sulla Programmazione Territoriale, già avviata in altre aree della Sardegna. All’incontro erano presenti anche i funzionari dell’assessorato alla programmazione, che hanno illustrato le prossime fasi dell’iter.
Un incontro «assolutamente positivo, che fa ben sperare in un disegno teso a dare fattive risposte rispetto alle potenzialità dei territori coinvolti», spiega il sindaco di Bosa Luigi Mastino.
«In particolare abbiamo individuato i principali valori attrattivi, su cui basare la programmazione», afferma l’assessore a turismo e cultura Alfonso Campus. Il punto di partenza è stato capire quali possano essere i motori di nuovo sviluppo delle zone e popolazioni, riassunta nel tema strategico “La sapienza del villaggio”.
Questo il titolo, già definito negli accordi di cooperazione sottoscritti nelle fasi iniziali da Planargia, Montiferru e Sinis, che rappresenta un percorso che dovrà approdare a progetti definiti e finanziabili. Soprattutto, in un futuro che si spera il più vicino possibile, a centrare obiettivi concreti, considerato che uno dei perni attorno ai quali ruota il discorso del riavvio dell’economia è la lotta allo spopolamento. Un paradosso viene da pensare, in zone ricche di storia, civiltà e soprattutto di una miriade di macro e micro opportunità, da spendere come attrattori turistici ben oltre i canonici giorni estivi.
«Presto avvieremo una seconda fase: quella di interlocuzione e coinvolgimento delle aziende e imprese di settori come agricoltura, commercio, ricettività, servizi», dice Luigi Mastino. Tra gli obiettivi individuati «la valorizzazione dell’artigianato, il miglioramento della qualità dei servizi per l’infanzia e gli anziani, la valorizzazione delle risorse ambientali, storiche, archeologiche». Insomma un panorama che ruota attorno a terra, mare, storia, cultura, e soprattutto esperienza e conoscenze come alla qualità della vita, da utilizzare per una ripartenza. Binari paralleli su cui far viaggiare la locomotiva del rilancio. «Mare e della montagna, delle peculiarità della storia e dell’ambiente», ribadisce l’assessore Alfonso Campus. entro il mese sulla base di quanto emerso dalla riunione, dall’assessorato regionale alla programmazione arriveranno una serie di report. «Saranno i nostri compiti a casa, per raggiungere un altro obiettivo importante: quello di fare rete e sistema, ad esempio una delle possibilità è la nascita di un polo museale, nei campi del turismo, della cultura e della valorizzazione delle produzioni tipiche», conclude.
Un incontro «assolutamente positivo, che fa ben sperare in un disegno teso a dare fattive risposte rispetto alle potenzialità dei territori coinvolti», spiega il sindaco di Bosa Luigi Mastino.
«In particolare abbiamo individuato i principali valori attrattivi, su cui basare la programmazione», afferma l’assessore a turismo e cultura Alfonso Campus. Il punto di partenza è stato capire quali possano essere i motori di nuovo sviluppo delle zone e popolazioni, riassunta nel tema strategico “La sapienza del villaggio”.
Questo il titolo, già definito negli accordi di cooperazione sottoscritti nelle fasi iniziali da Planargia, Montiferru e Sinis, che rappresenta un percorso che dovrà approdare a progetti definiti e finanziabili. Soprattutto, in un futuro che si spera il più vicino possibile, a centrare obiettivi concreti, considerato che uno dei perni attorno ai quali ruota il discorso del riavvio dell’economia è la lotta allo spopolamento. Un paradosso viene da pensare, in zone ricche di storia, civiltà e soprattutto di una miriade di macro e micro opportunità, da spendere come attrattori turistici ben oltre i canonici giorni estivi.
«Presto avvieremo una seconda fase: quella di interlocuzione e coinvolgimento delle aziende e imprese di settori come agricoltura, commercio, ricettività, servizi», dice Luigi Mastino. Tra gli obiettivi individuati «la valorizzazione dell’artigianato, il miglioramento della qualità dei servizi per l’infanzia e gli anziani, la valorizzazione delle risorse ambientali, storiche, archeologiche». Insomma un panorama che ruota attorno a terra, mare, storia, cultura, e soprattutto esperienza e conoscenze come alla qualità della vita, da utilizzare per una ripartenza. Binari paralleli su cui far viaggiare la locomotiva del rilancio. «Mare e della montagna, delle peculiarità della storia e dell’ambiente», ribadisce l’assessore Alfonso Campus. entro il mese sulla base di quanto emerso dalla riunione, dall’assessorato regionale alla programmazione arriveranno una serie di report. «Saranno i nostri compiti a casa, per raggiungere un altro obiettivo importante: quello di fare rete e sistema, ad esempio una delle possibilità è la nascita di un polo museale, nei campi del turismo, della cultura e della valorizzazione delle produzioni tipiche», conclude.
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