Sanità, timori dei medici per gli effetti della riforma
Incontro tra i responsabili dell’Ordine e i rappresentanti dei sindacati di categoria «L’attuazione della nuova rete ospedaliera potrebbe creare serie difficoltà»
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ORISTANO. Perplessità e timori per la tenuta del sistema sanitario pubblico in provincia di Oristano accomunano ordine dei medici e sindacati di categoria. Una convergenza di preoccupazioni che è emersa durante il primo incontro del nuovo consiglio dell’Ordine dei medici di Oristano con le organizzazioni sindacali ospedaliere rappresentate dai segretari aziendali. Nella riunione sono stati analizzate le problematiche legate all’attuale situazione dell'ospedale S. Martino di Oristano e le prospettive future che si delineano dopo l’approvazione del Piano sanitario regionale
«Allo stato attuale - spiega il presidente dell’Ordine dei medici, Antonio Sulis - risultano esserci notevoli carenze per quel che riguarda l'organico in varie discipline specialistiche, così come evidenziato nei giorni scorsi sia dalle organizzazioni che dall’Ordine dei medici».
Preoccupazioni condivise perché «l'attuazione della nuova rete ospedaliera potrebbe porre serie difficoltà operative».
Chi lavora sul campo e soprattutto all’interno del sistema della sanità pubblica nutre forti perplessità: «L'osservazione che è stata posta da alcuni sindacati - prosegue la nota del presidente Sulis - è che sarebbe stato necessario ottenere di più in relazione al bacino di utenza e alle caratteristiche del territorio, mentre il timore è di un sostanziale depotenziamento e di una riduzione di importanti servizi».
Nel corso del confronto sono state individuate priorità da perseguire: «L'impegno attuale è quello di concentrarsi sull'analisi delle piante organiche e sull'analisi della riforma della rete ospedaliera in tutta la sua complessità e di rivedersi al più presto coinvolgendo anche i sindacati del territorio».
Insomma, Ordine dei medici e organizzazioni sindacali di settore fanno fronte comune e preannunciano battaglia.
All’incontro hanno partecipato il presidente dell’Ordine, Antonio Sulis, il segretario Roberto Irde e il consigliere Luca La Civita con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali a seguito di un invito formale rivolto a tutti i segretari aziendali delle associazioni rappresentate a livello ospedaliero.
Presenti per la Anaao Luigi Curreli, per la Cimo Alessandro Percivalle, Giampiero Sulis e Lorenzo Fiorin, per la Aroi Vittorina Olianas e Giuseppe Obinu e per la Cigl Pietro Manca.
«Allo stato attuale - spiega il presidente dell’Ordine dei medici, Antonio Sulis - risultano esserci notevoli carenze per quel che riguarda l'organico in varie discipline specialistiche, così come evidenziato nei giorni scorsi sia dalle organizzazioni che dall’Ordine dei medici».
Preoccupazioni condivise perché «l'attuazione della nuova rete ospedaliera potrebbe porre serie difficoltà operative».
Chi lavora sul campo e soprattutto all’interno del sistema della sanità pubblica nutre forti perplessità: «L'osservazione che è stata posta da alcuni sindacati - prosegue la nota del presidente Sulis - è che sarebbe stato necessario ottenere di più in relazione al bacino di utenza e alle caratteristiche del territorio, mentre il timore è di un sostanziale depotenziamento e di una riduzione di importanti servizi».
Nel corso del confronto sono state individuate priorità da perseguire: «L'impegno attuale è quello di concentrarsi sull'analisi delle piante organiche e sull'analisi della riforma della rete ospedaliera in tutta la sua complessità e di rivedersi al più presto coinvolgendo anche i sindacati del territorio».
Insomma, Ordine dei medici e organizzazioni sindacali di settore fanno fronte comune e preannunciano battaglia.
All’incontro hanno partecipato il presidente dell’Ordine, Antonio Sulis, il segretario Roberto Irde e il consigliere Luca La Civita con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali a seguito di un invito formale rivolto a tutti i segretari aziendali delle associazioni rappresentate a livello ospedaliero.
Presenti per la Anaao Luigi Curreli, per la Cimo Alessandro Percivalle, Giampiero Sulis e Lorenzo Fiorin, per la Aroi Vittorina Olianas e Giuseppe Obinu e per la Cigl Pietro Manca.
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