la battaglia di “komunque donne”
Quando la mente può aiutare ad affrontare la malattia
ORISTANO. Se la mente ha il potere di far ammalare il corpo, la stessa deve essere anche in grado di guarirlo. In presenza di una diagnosi di malattia grave, come può essere un tumore, è...
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ORISTANO. Se la mente ha il potere di far ammalare il corpo, la stessa deve essere anche in grado di guarirlo. In presenza di una diagnosi di malattia grave, come può essere un tumore, è fondamentale non lasciarsi abbattere, ma reagire in maniera positiva e contrastare il problema con la forza della mente. Certo non è facile. Lo sanno bene Maria Delogu, Bettina Brovelli, Memi Riggio, Sandra Piras, Susy Mura e altre donne oristanesi, quanto sia difficile affrontare il problema da sole ed è per quel motivo che hanno dato vita al gruppo di autoaiuto “Komunque donne”.
Dallo scorso mese di giugno il gruppo segue un percorso di sperimentazione denominato “Mente e Corpo”. I primi risultati saranno resi noti durante un convegno in programma, in città, il prossimo 11 dicembre. «Perché noi vogliamo vivere a pieno titolo, e la mente deve farci vivere meglio - dice Maria, presentando l’iniziativa -, anche quando le difficoltà sembrano insormontabili».
E sono tante le difficoltà che incontra chi deve fare i conti con la malattia, a iniziare dalla mancanza di un supporto psicologico adeguato durante le sedute di chemio o di radioterapia (quest’ultima a Oristano non c’è neppure). «Conosco donne che il giorno dopo aver fatto la chemio sono costrette a tornare al lavoro altrimenti rischiano di perdere il posto - spiega Susy Mura -. E credo non sia per niente facile immaginare come ci si sente dopo la chemio».
Al gruppo “Komunque donne”, il cui logo è stato realizzato dall’artista Bettina Brovelli, è destinato parte dell’incasso di una mostra allestita dal pittore oristanese Federico Fadda in via Eleonora 13, che sarà inaugurata venerdì 17 alle 17, il cui titolo è “La forza del rosa”. «Quando ho pensato a questa mostra - spiega Federico Fadda - ho deciso di devolvere parte del ricavato a un’iniziativa che avesse una forte valenza sociale: “Komunque donne” ce l’ha di sicuro».
Piero Marongiu
Dallo scorso mese di giugno il gruppo segue un percorso di sperimentazione denominato “Mente e Corpo”. I primi risultati saranno resi noti durante un convegno in programma, in città, il prossimo 11 dicembre. «Perché noi vogliamo vivere a pieno titolo, e la mente deve farci vivere meglio - dice Maria, presentando l’iniziativa -, anche quando le difficoltà sembrano insormontabili».
E sono tante le difficoltà che incontra chi deve fare i conti con la malattia, a iniziare dalla mancanza di un supporto psicologico adeguato durante le sedute di chemio o di radioterapia (quest’ultima a Oristano non c’è neppure). «Conosco donne che il giorno dopo aver fatto la chemio sono costrette a tornare al lavoro altrimenti rischiano di perdere il posto - spiega Susy Mura -. E credo non sia per niente facile immaginare come ci si sente dopo la chemio».
Al gruppo “Komunque donne”, il cui logo è stato realizzato dall’artista Bettina Brovelli, è destinato parte dell’incasso di una mostra allestita dal pittore oristanese Federico Fadda in via Eleonora 13, che sarà inaugurata venerdì 17 alle 17, il cui titolo è “La forza del rosa”. «Quando ho pensato a questa mostra - spiega Federico Fadda - ho deciso di devolvere parte del ricavato a un’iniziativa che avesse una forte valenza sociale: “Komunque donne” ce l’ha di sicuro».
Piero Marongiu
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