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Oristano

Bosa, ecco le tre case dell’acqua A fine novembre l’attivazione

di Alessandro Farina
Bosa, ecco le tre case dell’acqua A fine novembre l’attivazione

Dopo una lunga attesa sono arrivate e sono state installate in punti ritenuti strategici L’assessore Tanda: «Tre anni di lungaggini burocratiche: le avevamo promesse appena insediati»

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BOSA. Un camion gru, che trasportava diverse casette prefabbricate, si aggirava ieri mattina a Bosa, attirando inevitabilmente la curiosità dei cittadini. Sul cassone del mezzo le casette dell’acqua, annunciate da tempo. Le casette sono state posizionate: «Finalmente, dopo tre anni di lungaggini burocratiche», dice l’assessore Silvia Tanda che ha seguito ieri le varie fasi dell’operazione.

Perché l’acqua “alla spina” sia disponibile rimane ancora da allacciare le strutture a rete idrica ed elettrica. Le casette saranno probabilmente operative da fine novembre.

«Il progetto era partito all’indomani della nostra elezione, ma per un succedersi di eventi è stato impossibile averle prima», dice Silvia Tanda. Non sono mancati infatti ritardi, dovuti ad esempio ai problemi connessi alle zone ritenute, dai diversi piani regionali, di massimo rischio idrogeologico. Così si scopre che in piazza Carmine, uno dei luoghi prescelti, una delle casette dell’acqua andava posizionata dal lato opposto a quello invece individuato. Gioco forza a ridosso del marciapiede, vicino all’ex convento, considerati i vincoli presenti qualche metro più in la, dal lato opposto della piazza.

Le casette dell’acqua sono state dislocate in punti ritenuti strategici: «Sia perché zone di passaggio, sia per la presenza di aree parcheggio nelle vicinanze». Piazza Carmine appunto, piazza Dante (nota Le quattro piazzette, vicino al colle di Santa Filomena) ed a Bosa Marina in piazza Togliatti, con vicino la fermata dei bus del servizio di trasporto pubblico. L’obiettivo è quello di fornire «acqua refrigerata, naturale ed effervescente, a soli 5 centesimi al litro. A fine anno quindi il risparmio sarà notevole per i cittadini che oggi consumano acqua in bottiglia. Un piccolo contributo al risparmio familiare che diventa un grande vantaggio per le famiglie», dice ancora l’assessore.

Il Comune conta anche su un ritorno ambientale e logistico, visto il volume di plastica che potrebbe essere abbattuto. «Secondo alcune stime di un anno fa, in Italia, ogni casetta - su 500 installate - erogava mediamente 2.500 litri giornalieri di acqua, con un risparmio di 1.700 bottiglie di plastica da un litro e mezzo, 20 tonnellate di Pet all’anno in meno da produrre, trasportare su gomma e smaltire».

L’acqua erogata sarà «microfiltrata e controllata regolarmente una volta alla settimana, con il vantaggio di non essere stoccata magari per mesi in magazzini, dentro bottiglie di plastica». Nei prossimi giorni la ditta appaltatrice del servizio provvederà a completare l’installazione. «Ci auguriamo - conclude l’assessore Tanda - di poter vedere le casette operative entro la fine del mese».

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