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Pronti i finanziamenti per la bonifica della cava

Pronti i finanziamenti per la bonifica della cava

SEDILO. Nel corso dei decenni la natura ha in parte coperto, se non rimarginato, le ferite prodotte dall’attività estrattiva, ma adesso sarà l’uomo stesso a rimediare ai segni lasciati dal suo...

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SEDILO. Nel corso dei decenni la natura ha in parte coperto, se non rimarginato, le ferite prodotte dall’attività estrattiva, ma adesso sarà l’uomo stesso a rimediare ai segni lasciati dal suo passaggio.

Dove un tempo si estraeva il basalto per la costruzione delle abitazioni del paese, oggi c’è un’area incolta punteggiata da piante d’alto fusto. L’ex cava di pietra situata alle spalle della chiesa di San Basilio era stata inserita in un programma di recupero ambientale dal Comune, che due giorni fa si è visto riconoscere il finanziamento chiesto a luglio all’assessorato regionale all’Industria.

Sedilo e Marrubiu sono gli unici due enti della provincia di Oristano a essere stati ammessi ai contributi regionali per il risanamento delle cave dismesse.

Al Comune del Guilcer sono stati accordati 70mila euro e con diecimila euro di compartecipazione bonificherà i due chilometri quadrati di terreno dove l’attività estrattiva fu praticata fino alla vigilia della seconda guerra mondiale.

L’intervento prevede l’eliminazione delle specie arboree non autoctone e la sostituzione con esemplari della flora mediterranea, nonché le opere per mimetizzare i corpi estranei al contesto ambientale, come la canaletta di scolo che taglia in due la parete.

La riqualificazione sarà estesa anche al boschetto di pini prospiciente l’area dell’ex cava.

Nel piccolo polmone verde abbarbicato sul lato opposto della strada di circonvallazione saranno rimosse le reti metalliche che cingono la parte retrostante e ripristinate le recinzioni in muratura, inoltre saranno installati elementi di arredo urbano con lo scopo di rendere fruibile un angolo del paese da sempre scarsamente frequentato.

Il progetto sul recupero funzionale della vecchia cava e del vicino parchetto non è l’unico previsto su quel versante della periferia urbana. Un altro sarà eseguito in località Mazzoneddu, anche se con finalità molto diverse.

A monte della strada provinciale 26, infatti, sarà realizzato l’ecocentro comunale.

Il progetto era in cantiere da oltre cinque anni ma a causa di patti di stabilità e lungaggini burocratiche e amministrative varie, ha subito un lungo stop. La situazione si è sbloccata solo nei giorni scorsi con l’acquisizione di tutti i pareri autorizzativi richiesti in virtù delle caratteristiche del sito, che ricade in una zona di protezione speciale.

Con l’ultimo nulla osta ottenuto il Comune potrà riprendere e completare l’iter di progettazione dell’impianto, che stando alle ultime previsioni dovrebbe vedere la luce entro il 2018.

Maria Antonietta Cossu

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