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Oristano

Termovalorizzatore, anche Marrubiu dice no

di Michela Cuccu
Termovalorizzatore, anche Marrubiu dice no

Il consiglio comunale, seguendo l’esempio di Arborea, è contro il nuovo impianto L’area interessata all’ampliamento dell’inceneritore a due chilometri dal paese 

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MARRUBIU. Niente impianti per lo smaltimento di carcasse, termovalorizzatori per la produzione di gas a Masangionis: anche il Consiglio comunale di Marrubiu si è espresso contro l’ipotesi di allargare al trattamento di altri rifiuti l’impianto che il Consorzio industriale ha realizzato nelle campagne di Arborea. Proprio come il Consiglio comunale di Arborea, dove appunto ricade l’impianto, anche da Marrubiu parte la contrarietà all’ipotesi che in quella zona vengano anche trattate le carcasse degli animali. Ipotesi, quella di creare un nuovo impianto di questo tipo, proprio ad Arborea, non nuovissima in realtà ma ritornata di attualità all’indomani della pubblicazione del Bando regionale che stanziava 300mila euro per una struttura che potrà colmare la notevole lacuna venutasi a creare dopo la chiusura da parte della magistratura dell’impianto Agrilip di Macchiareddu. Se infatti Arborea, anni fa, si era dichiarata disponibile ad ospitare l’impianto di trattamento delle carcasse nel proprio territorio, successivamente, ha fatto un passo indietro, che poi ha confermato anche lo scorso 2 novembre, con un ordine del giorno approvato dalla maggioranza e con l’astensione dell’opposizione. Adesso è la vota di Marrubiu, Comune il cui territorio dista appena due chilometri dall’impianto di Masangionis. Una contrarietà all’ampliamento dell’impianto per i rifiuti già nota da tempo, annunciata dagli amministratori comunali alle prese con una difficile trattativa con il Consorzio e legata ai disagi per gli abitanti della zona costretti a convivere con i cattivi odori provenienti dall’impianto dove vengono smaltiti i rifiuti solidi urbani dell’intera provincia. Non è un caso che nella delibera, approvata all’unanimità dall’Assemblea comunale del 14 novembre scorso, venga messo nero su bianco l’impegno «di manifestare piena solidarietà ai cittadini della frazione di Sant’Anna, Masongiu e Is Bangius». Gli abitanti delle frazioni, lamentano infatti di essere costretti, nei mesi più caldi, di dover respirare i miasmi provenienti dall’impianto consortile, tanto da riunirsi in un Comitato cittadino a tutela della salute, che fra i primi atti, aveva appunto sollecitato le amministrazioni comunali di Arborea e Marrubiu a deliberare contro qualsiasi ipotesi di ampliamento dello stabilimento di trattamento di Masangionis. «Un atto dovuto», commenta il sindaco, Andrea Santucciu».

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