i dati del monitoraggio
Violenza sulle donne, il nemico è in famiglia
di Michela Cuccu
ORISTANO. Sono state 28, nel primo semestre 2017, le donne che si sono rivolte al Pronto Soccorso per violenze, lesioni e maltrattamenti, 5 quelle che hanno chiesto aiuto ai Consultori familiari...
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ORISTANO. Sono state 28, nel primo semestre 2017, le donne che si sono rivolte al Pronto Soccorso per violenze, lesioni e maltrattamenti, 5 quelle che hanno chiesto aiuto ai Consultori familiari della Assl di Oristano. Numeri, questi, che si sommano a quelli del Centro antiviolenza, dove sono state accolte 53 vittime di violenza, e delle forze dell’ordine, che hanno proceduto a 52 interventi. Se eterogeneo è, dal punto di vista socio-economico e anagrafico, l’identikit di chi compie e subisce violenza, una costante è il rapporto dell’autore con la vittima: due volte su tre si tratta del compagno o l’ex compagno della donna.
E’ la fotografia scattata dalla Prefettura che dal 2014 ha avviato il monitoraggio del fenomeno nella nostra provincia, incrociando i dati provenienti da ospedali, Consultori familiari, forze dell’ordine, Centro antiviolenza.
Ultima in ordine di tempo, ma non meno importante, azione di contrasto alla violenza di genere è stato l’avvio del Centro d’ascolto uomini maltrattanti (Cam): una struttura, ospitata nei locali della Assl oristanese, aiuta gli uomini a riconoscere i propri comportamenti violenti per poterli interrompere, attraverso un’assunzione di responsabilità. Il Cam è presente dal giugno 2015 e in un anno ha preso in carico otto uomini considerati idonei ad effettuare il percorso, anche se le richieste sono state nettamente superiori. Tutti gli otto uomini che ancora fanno il percorso hanno interrotto la violenza fisica, mentre sono più lunghi i tempi per il riconoscimento e interruzione della violenza psicologica. Il 60% per cento di loro accede al servizio su base spontanea, il 35% su invio della propria compagna e una bassissima percentuale su indicazione di altri professionisti o enti.
E’ la fotografia scattata dalla Prefettura che dal 2014 ha avviato il monitoraggio del fenomeno nella nostra provincia, incrociando i dati provenienti da ospedali, Consultori familiari, forze dell’ordine, Centro antiviolenza.
Ultima in ordine di tempo, ma non meno importante, azione di contrasto alla violenza di genere è stato l’avvio del Centro d’ascolto uomini maltrattanti (Cam): una struttura, ospitata nei locali della Assl oristanese, aiuta gli uomini a riconoscere i propri comportamenti violenti per poterli interrompere, attraverso un’assunzione di responsabilità. Il Cam è presente dal giugno 2015 e in un anno ha preso in carico otto uomini considerati idonei ad effettuare il percorso, anche se le richieste sono state nettamente superiori. Tutti gli otto uomini che ancora fanno il percorso hanno interrotto la violenza fisica, mentre sono più lunghi i tempi per il riconoscimento e interruzione della violenza psicologica. Il 60% per cento di loro accede al servizio su base spontanea, il 35% su invio della propria compagna e una bassissima percentuale su indicazione di altri professionisti o enti.
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