La Nuova Sardegna

Oristano

Bosa, tempo di lavori per le case popolari del rione Caria

di Alessandro Farina

Dopo una lunga attesa Area dà il via alla ristrutturazione Ci vorrà un anno e mezzo prima di completare le opere

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BOSA. Gli operai della Edilcostruzioni di Nuraminis lavorano già di buona lena da qualche giorno all’interno e all’esterno degli appartamenti. Per ora sono impegnati nel corpo di palazzine di edilizia pubblica residenziale del rione Caria che si affaccia verso est. Allestito qualche giorno fa il cantiere, consegnati i lavori da Area Oristano, ci vorranno 570 giorni lavorativi, praticamente un anno e mezzo di impegno, prima di dichiarare chiuso l’intervento di riqualificazione delle case a schiera, nate tra la fine degli anni ’60 e i primi anni ’70 ai margini della via Delitala.

Un intervento atteso da tempo «Più volte sollecitato, che finalmente inizia grazie soprattutto all’impegno di Area e in particolare dell’amministratore unico Maria Giovanna Porcu, che si è dimostrata da subito sensibile alle richieste», spiega il sindaco Luigi Mastino il cui impegno, sul fronte amministrativo rispetto alle richieste dei concessionari, non si ferma evidentemente solo al quartiere sulla riva destra del Temo.

«C’è da operare anche nel rione Santa Caterina dove speriamo che al più presto possano iniziare i lavori», rimarca il sindaco che richiama invece sulle case del quartiere di Terridi un’altra questione aperta: «Il comune ha fatto la sua parte, ora Area deve acquisire al proprio patrimonio i terreni su cui sorgono quelle case, per avviare la vendita».

Intanto, dopo tante promesse e molte speranze, il cantiere di Caria passa finalmente dalle ordinate carte progettuali a montaggio di impalcature e maestranze operative, nell’area vicino al cimitero con vista sul castello. «In molti appartamenti ci sono gli impianti dei bagni da rifare, in alcuni occorre anche sistemare quelli delle cucine. C’è poi il lavoro all’esterno: cornicioni, tegole divelte da cambiare, coibentazione delle facciate, dove necessario trattamento del ferro», spiega il capocantiere dell’Edilcostruzioni. Dall’altra parte del fiume altri concessionari chiusi da oltre tre anni in recinti di sicurezza dopo la caduta di cornicioni e il distacco di intonaci dalle facciate aspettano intanto un altro corposo intervento che porga rimedio all’evidente situazione di disagio nelle palazzine di piazza Giommaria Angioy.

Ci sono i soldi per la ristrutturazione straordinaria e per la riqualificazione anche di questo quartiere, non resta che attendere i tempi tecnici della progettazione esecutiva e della gara d’appalto che assegnerà i lavori. L’avvio del cantiere può forse essere previsto per la tarda primavera prossima, come annunciava qualche settimana fa Area Oristano. «L’impegno per Bosa c’è e si vede, ma ovviamente la nostra amministrazione cerca sempre di sollecitare perché i tempi di intervento siano i più brevi possibile», chiude il primo cittadino.

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